CORSI PER RESTAURATORI AUTO E MOTO D’EPOCA – SETTEMBRE /OTTOBRE 2017

15 giugno 2017

L’Associazione Amici del Museo dell’Automobile “Luigi Bonfanti”, in collaborazione con il Museo “Bonfanti-VIMAR”, apre le iscrizioni per il prossimo corso per restauratori di auto e moto d’epoca, patrocinato dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano).
Inizierà sabato il 24 settembre 2017, per proseguire poi sabato ,7,14, 21 ottobre 2017, per un totale di 32 ore, con lezioni inerenti alla meccanica e alla carrozzeria tenute da valenti professionisti dei rispettivi settori.
A questa tipologia di corso, fin dal 1995, hanno partecipato centinaia di persone arrivate da diverse regioni d’Italia. Aperto a tutti gli appassionati, senza limiti di età o di professione, che desiderano scoprire i segreti professionali indispensabili per approcciarsi con metodo e cognizione di causa a questa particolare attività.
L’ obiettivo è quello di dare una preparazione di base sulle materie culturali e sulle materie tecnico operative del complesso e affascinante settore dei veicoli d’epoca.
Nelle varie fasi del programma, si trasmetteranno ai partecipanti le nozioni elementari sulla nascita del mezzo a motore e sulla sua evoluzione, quindi si prenderanno in esame le varie tecniche costruttive, per affrontare poi la delicatissima fase delle procedure del restauro.
A questo sapere è comunque necessario affiancare la capacità di interagire coi diversi specialisti del settore (meccanico, carrozziere, ebanista, elettrauto, verniciatore, montatore, tappezziere, rifinitore, etc.). Tutte figure professionali che contribuiscono in modo determinante alla rinascita del veicolo da restaurare. Da ciò emerge l’importanza che gli specialisti abbiano basi comuni, che seguano cioè la stessa filosofia del restauro, allo scopo di svolgere un lavoro in armonia che permetta di raggiungere un risultato ottimale e condiviso.
Il corso, riservato a un massimo di quindici partecipanti, si terrà presso il Museo “Bonfanti-VIMAR che propone nelle sue sale espositive la rinnovata “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto”, dov’è esposta in suggestivi allestimenti ricchi di materiale didattico illustrativo, un’anteprima delle innumerevoli realtà storico-sportive-imprenditoriali che i veneti hanno prodotto nei secoli.
Per informazioni e modalità di iscrizione, da effettuarsi entro agosto, basterà rivolgersi presso la Segreteria del Museo “Bonfanti-VIMAR” telefonando al numero 0424-513690 o scrivendo una mail all’indirizzo: info@museobonfanti.veneto.it

Cesare Gerolimetto: 26_27 Novembre 2016

18 novembre 2016

giromondo-0-82A quarant’anni dall’inizio di un’epica impresa, oggi irripetibile per le mutate situazioni geopolitiche, il Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar in collaborazione con il Museo Civico della Città di Bassano del Grappa e con il patrocinio dell’Assessorato delle Politiche per il Territorio e la Cultura, vi invitano a due incontri con Cesare Gerolimetto, bassanese di adozione.                                          

Il giro del mondo in camion                                                        Nel 1976 Cesare Gerolimetto www.cesaregerolimetto.com/info, assieme a Daniele Pellegrini www.danielepellegrini.com, compie il suo raid più impegnativo, un giro del mondo in camion attraverso i cinque continenti che durerà due anni e sette mesi, per un totale di 184.000 km percorsi. Questa impresa viene classificata dal Guinness Book of Records 1984 come il primo e più lungo giro del mondo in camion.

La preparazione                                                                         

L’idea di questo giro del mondo cominciò a maturare in Gerolimetto nel 1972, durante un lungo e massacrante raid, il periplo dell’Africa: quasi cinquantamila chilometri con una jeep, in compagnia di Ferruccio Franzoia.        Verso la fine del viaggio, fantasticando su quale sarebbe stata la prossima meta pensò che “…escludendo l’Asia e l’Africa se vogliamo fare qualcosa di veramente diverso, non ci resta che il mondo intero”. Quasi uno scherzo!

Non potendo aderirvi Ferruccio Franzoia, visto l’impegno di tempo richiesto e le mille incognite che un’impresa del genere avrebbe riservato, Gerolimetto trovò, con non poca fatica, nel giornalista fotografo Daniele Pellegrini il compagno ideale per intraprendere il viaggio.

Daniele coinvolse nell’avventurava anche il padre Lino (con cui fecero solo una parte di Africa), noto esploratore-giornalista, sulla breccia dei raid avventurosi da moltissimi anni per conto dei più importanti quotidiani e settimanali italiani e stranieri. Con due spalle, anzi quattro, come quelle dei Pellegrini, la macchina organizzativa si mise a girare a pieno ritmo. Le conoscenze, soprattutto di Lino, furono determinanti tanto che, alla fine, veicolo e varie attrezzature furono forniti quasi esclusivamente con l’aiuto degli sponsor, tra i quali un ruolo di primo piano spettò ad IVECO, preziosissima anche in seguito con tutte le sue filiali sparse nel mondo.

Il camion                                                                                    

Il camion che compì l’impresa è un IVECO 75 PC 4×4 (quattro ruote motrici) con una cilindrata di cc. 5184 ciclo Diesel. In assetto di marcia pesava quasi otto tonnellate. La parte abitabile è costituita da un furgone opportunamente costruito e coibentato dalla Orlandi di Brescia, mentre il “mobilio” e alcune preziosità meccaniche furono costruite due aziende bassanesi: la Fratelli Zanon e la Fratelli Farina. Il tutto é quanto di più spartano si può immaginare: un letto a castello sufficientemente comodo, un piccolo lavello con rubinetto collegato mediante una pompa elettrica al serbatoio dell’acqua di 170 litri, niente toilette né riscaldamento. Il resto delle pareti é dedicato a robusti armadi che devono contenere l’infinità di cose e attrezzature necessarie per affrontare questo genere di viaggio; l’indispensabile affinché un veicolo, isolato e senza nessun contatto con gli altri, possa superare le mille contrarietà alle quali sarebbe andato incontro: scorte di combustibile per 3.500 chilometri in condizioni normali, tre pneumatici con relativo cerchione, scalette anti-insabbiamento, bussola applicata al cruscotto, binda di sollevamento per toglierlo dal fango e dalla sabbia, serbatoio sul tetto che permetta, in caso di rottura della pompa aspirante, di far funzionare il motore a caduta come succede per i comuni acquedotti, quattro batterie, un piccolo generatore di corrente a benzina e una serie completa di attrezzi da officina per interventi sulla meccanica di una certa entità. Il robusto 75 PC 4×4 IVECO, battezzato Antonio Pigafetta in onore dello storiografo di Magellano, non diede seri fastidi e non si fermò mai per strada, consentendo agli intrepidi viaggiatori di eseguire sempre in rimessa i lavori più impegnativi.

Il viaggio                                                                                    

L’itinerario del “Pigafetta”, che è stato nell’ordine Europa-Asia-Australia-Africa-Americhe, ha riservato mille avventure e innumerevoli aneddoti. Ne riportiamo di seguito solo uno stralcio di uno a lieto fine:

“Di notte di norma non si viaggia ma, viste le condizioni ottimali, ci permettiamo uno strappo alla regola. Sarà un grave errore. E’ il deserto Afgano, notte nera come se ne vedono solo nei deserti quando manca la luna. La strada è una bella striscia levigata di cemento e il “Pigafetta”, al massimo dei giri, marcia sugli 80 Km/h. Mediamente si incrocia un veicolo ogni due/tre ore e proprio nel dare il cambio luce ad uno di questi, d’improvviso, ci viene a mancare tutta la nostra potente fanaleria. E’ come si fosse innalzato davanti a noi un muro impenetrabile, che ci toglie il senso dell’orientamento e, nonostante io cerchi di rallentare la corsa verso l’ignoto, continuiamo per qualche centinaio di metri con paurose sbandate, corrette in extremis ora da Daniele ora da me. Dio vuole che riusciamo a fermarci incolumi. Io rimango al volante con freni bloccati e Daniele, con molta circospezione, scende a controllare. Siamo letteralmente a due-tre centimetri da un precipizio e dalla fine tragica di tutti i nostri sogni. Con la massima prudenza rimettiamo il camion in strada e, riaccendendo i fari, mi rendo conto che non si era trattato di un guasto, ma di un mio sbaglio. Avevo, inavvertitamente disinserito l’interruttore generale!”.

Altri, avremo modo si sentirli narrare direttamente da Cesare Gerolimetto nei due appuntamenti programmati per:

•sabato 26 novembre 2016, ore 11.00, presso il Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar di Romano d’Ezzelino (VI),            dove sono esposti sia il camion Pigafetta che la Jeep Comando con cui ha fatto il periplo dell’Africa

• domenica 27 novembre 2016, ore 11.00, presso la Sala Chilesotti del Museo Civico di Bassano del Grappa (VI)   dove l’autore completerà i suoi racconti con la proiezione di una serie straordinaria d’immagini da lui scattate che gli hanno permesso di scoprire una nuova dimensione narrativa: quella della fotografia.

Cesare Gerolimetto (Cusinati, 25 aprile 1939) è un fotografo conosciuto internazionalmente per la fotografia di viaggio e geografica.        Prima viaggiatore poi fotografo.  Durante i primi lunghi e avventurosi raid automobilistici trans-continentali in Africa ed Asia, senza macchina fotografica, comprende quanto importante e significativo sarebbe documentare dal punto di vista fotografico i suoi viaggi.       Nel 1984 inizia così la sua carriera di fotografo professionista.    Da allora collabora con le più importanti riviste nazionali e internazionali, ha al suo attivo numerose e prestigiose pubblicazioni.    Ha tenuto corsi di fotografia in Italia e all’estero. Nel 2011 partecipa con 4 opere alla 54ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Nel 2015 espone su invito 6 foto a Milano Expo.

 

 

MUSEO DELL’ AUTOMOBILE “ BONFANTI – VIMAR “- PROSSIMI EVENTI

5 gennaio 2016

MUSEO DELL’ AUTOMOBILE “ BONFANTI – VIMAR “- PROSSIMI EVENTI

 

 

E’ terminato a dicembre l’ultimo corso per restauratori, patrocinato dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano), a cui hanno partecipato molte persone arrivate da diverse regioni d’Italia.

Archiviata positivamente l’esperienza, sono già aperte le iscrizioni per le prossime sessioni formative che si terranno nel 2016, a partire da sabato 27 febbraio.

I nuovi corsi teorici, aperti a tutti, senza limiti di età o formazione, sono previsti tra febbraio e marzo, e nel mese di maggio.

Un percorso di 32 complessive ore suddivise in quattro sabato, con materie di meccanica e carrozzeria tenute da professionisti dei rispettivi settori.

Il corso avanzato invece, riservato a coloro che avranno già frequentato quello teorico, nel 2016 o negli anni precedenti, si svolgerà in settembre e sarà strutturato con lezioni che spiegheranno sia agli appassionati, che agli artigiani del settore, le varie fasi da seguire per un corretto restauro meccanico ed estetico.

I nostri corsi hanno formato centinaia di specialisti che, grazie a queste esperienze, hanno ampliato le loro conoscenze sia a livello amatoriale che professionale.

Il Museo “Bonfanti-VIMAR” si prepara a festeggiare nel 2016, i suoi 25 anni di attività con una serie di iniziative che vedranno anche un significativo ampliamento della “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto”, con nuove proposte espositive tutte da scoprire.25 10 08 074

MUSEO DELL’ AUTOMOBILE “ BONFANTI – VIMAR “- PROSSIMI EVENTI

11 dicembre 2015

E’ da poco terminato l’ultimo corso per restauratori, patrocinato dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano), a cui hanno partecipato molte persone arrivate da diverse regioni d’Italia.

Archiviata positivamente l’esperienza, sono già aperte le iscrizioni per i prossimi corsi che si terranno nel 2016.

I nuovi corsi teorici, aperti a tutti, senza limiti di età o formazione, sono previsti tra febbraio e marzo, e nel mese di maggio.

Un percorso di 32 complessive ore suddivise in quattro sabato, con materie di meccanica e carrozzeria tenute da professionisti dei rispettivi settori.

Il corso avanzato invece, riservato a coloro che avranno già frequentato quello teorico, nel 2016 o negli anni precedenti, si svolgerà in settembre e sarà strutturato con lezioni che spiegheranno sia agli appassionati, che agli artigiani del settore, le varie fasi da seguire per un corretto restauro meccanico ed estetico.

I nostri corsi hanno formato centinaia di specialisti che, grazie a queste esperienze, hanno ampliato le loro conoscenze sia a livello amatoriale che professionale.

Il Museo “Bonfanti-VIMAR” si prepara a festeggiare, proprio nel 2016, i suo 25 anni di attività con una serie di iniziative che vedranno anche un ampliamento della “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto”, con nuove proposte espositive tutte da scoprire.25 10 08 074

“IL VENETO IN VOLO” SERATA DEDICATA AI PIONIERI DEL VOLO

5 maggio 2015

“IL VENETO IN VOLO” SERATA DEDICATA AI PIONIERI DEL VOLO

 

Giovedì 14 maggio 2015, ore 20.30, presso il Museo dell’Automobile “Bonfanti-Vimar” (periferia nord di Bassano del Grappa), si svolgerà in stretta collaborazione con il CVAE – Circolo Veneto Automoto d’Epoca – Giannino Marzotto”, una serata dedicata ai pionieri veneti del volo.

Dopo una breve introduzione di Nino Balestra, responsabile della “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto”, che farà un veloce escursus dal 1893 ai primi anni Venti del secolo scorso, interverranno il co.Giovanni da Schio, pronipote del costruttore del primo dirigibile italiano del 1905, il Sig. Mario Ferrarin e la d.ssa Valentina Ferrarin, rispettivamente figlio e nipote degli assi dell’aviazione Francesco e Arturo Ferrarin.

Al “Bonfanti-VIMAR”, intanto continuano le iscrizioni per il prossimo corso restauratori per auto e moto d’epoca, organizzato dall’Associazione Amici del Museo dell’Automobile e patrocinato dall’ASI.

Il percorso formativo, rivolto a tutti, inizierà il 23 maggio 2015 e si articolerà in 32 ore di lezione (sempre di sabato) e darà poi la possibilità ai partecipanti di iscriversi anche al corso avanzato di restauro auto e moto d’epoca, che si svolgerà tra settembre/ottobre 2015.

27 Aereo Arturo ferrarin

IL MUSEO DELL’ AUTOMOBILE “ BONFANTI – VIMAR “ TRA FORMAZIONE E CULTURA.

26 marzo 2015

E’ da poco terminato l’ultimo corso per restauratori, patrocinato dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano), organizzato dall’Associazione Amici del Museo dell’Automobile in collaborazione con il Museo ”Bonfanti-VIMAR” a cui hanno partecipato numerosi appassionati di auto storiche.

Ora, archiviata positivamente l’esperienza, sono già aperte le iscrizioni per la nuova sessione di corsi teorici, rivolta a tutti, con calendario maggio/giugno, che si articolerà in 32 ore formative, sempre il sabato, con avvio 23 maggio 2015.

Il corso pratico invece, riservato a coloro che hanno già frequentato quello teorico, si svolgerà tra settembre/ottobre, e sarà strutturato con lezioni che spiegheranno sia agli appassionati, che agli artigiani del settore, le varie fasi da seguire per un corretto restauro meccanico ed estetico su auto e moto d’epoca, esperienza utile anche per non incorrere in banali errori che possono però irrevocabilmente precludere la possibilità del mezzo di essere iscrivibile all’ASI e non meritare pertanto l’attestato di storicità.

Per quanto riguarda l’attività espositiva, del “Bonfanti-VIMAR” al piano superiore è visitabile la “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto”, Edizione 2015 – continuamente aggiornata con vetture, cimeli e curiosità che narrano i mille anni di storia tecnica della nostra regione. Al piano inferiore, si può invece ammirare “LA LEGGENDA DEI RALLY”, una spettacolare selezione di auto che negli ultimi quarant’anni hanno fatto trepidare il cuore delle migliaia di appassionati che seguono questa specialità.

A tutti coloro che ci seguono, comunichiamo, che l’Agenzia delle Entrate ha riconfermato, la Fondazione Museo dell’Automobile “L. Bonfanti ” tra i soggetti potenzialmente beneficiari della destinazione del 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

Per destinare il vostro 5 per mille al nostro Museo, così riconosciuto quale Ente non lucrativo e di utilità sociale, basterà apporre la vs. firma nello specifico riquadro del modulo della prossima dichiarazione dei redditi, indicando il nostro codice fiscale: 91007150245.

Anticipiamo un sentito ringraziamento a tutti gli amici, sostenitori ed appassionati che vorranno sostenere la nostra Fondazione sempre tesa a conservare, recuperare e sviluppare cultura attorno al mondo del motorismo e della tecnica.

Delegazione slovacca in visita al Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar

2 febbraio 2015

IMG_4984[1]Gradito incontro, quello di ieri pomeriggio, presso il nostro Museo.

Una nutrita delegazione di autorità e imprenditori provenienti dalla città di Pobrad (regione del Tatra), dopo aver incontrato le autorità di Bassano del Grappa, ha espresso il desiderio di visitare il museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar.

Accompagnati da Luca Chenet e dall’imprenditore bassanese di nascita ma operativo in Slovacchia da 25 anni, Fabio Bortolini, i visitatori capitanati dal sindaco Josef Svagerko sono stati accolti da Massimo Vallotto, che ha illustrato in sintesi i primi 25 anni di vita dell’Ente da lui presieduto che, grazie alle 40 mostre tematiche organizzate e all’intensa attività collaterale (corsi, convegni, pubblicazioni, eventi), ha conquistato per cinque volte il titolo di “migliore museo della motorizzazione d’Europa”, assegnato da una giuria internazionale che si riunisce ogni anno a Mulhouse in Alsazia.

Dopo aver accennato anche al progetto del costruendo Polo Museale Culturale Santa Chiara, nel Centro Storico di Bassano del Grappa, che vedrà la formidabile e unica sinergia tra un moderno museo di Storia Naturale e il museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar, ha dato la parola a Nino Balestra che li ha accompagnati in una coinvolgente visita per le sale della “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto-Giannino Marzotto” di cui è il curatore.

La mostra narra dieci secoli di invenzioni che hanno visto la regione Veneto primeggiare in innumerevoli imprese sportive, culturali, aziendali; uomini e donne straordinarie che hanno scritto pagine indimenticabili nei loro campi d’azione, da Marco Polo (il pioniere veneziano della mobilità fisica) a Federico Faggin (lo scienziato vicentino che ha inventato il microchip) e Massimo Marchiori (il ricercatore padovano che ha elaborato l’algoritmo generativo di Google); rappresentanti estremi di intelligenza coraggiosa e coraggio intelligente. Interesse, stupore e viva ammirazione sono i sentimenti che hanno accompagnato gli ospiti slovacchi nel veloce scorrere del tempo impiegato per la visita.

Ci hanno lasciato con la richiesta di collaborazione per portare nel loro paese una sintesi di quanto da noi esposto in occasione di un’importante fiera tecnologica che si tiene annualmente e che attira migliaia di persone.

Con questa interessante prospettiva di interscambio culturale si sono accomiatati ben felici di avere scoperto alcune sorprendenti peculiarità dei nostri territori.

ANNO NUOVO, NUOVI EVENTI AL MUSEO DELL’ AUTOMOBILE “ BONFANTI – VIMAR “

12 gennaio 2015

Il “Bonfanti-VIMAR” dinamico ed attivo, propone le iscrizioni per i nuovi corsi restauratori, auto e moto d’epoca patrocinati dall’ASI (AutomotoclubStorico Italiano). Una “scuola” unica, che solo il nostro Museo ha testato in vent’anni di esperienza, dove esperti del settore accoglieranno gli interessati, per formarli a queste specifiche tecniche di restauro.

I docenti partiranno dalla storia dell’automobile, per passare poi alla descrizione di metodi e tecniche riguardanti meccanica e carrozzeria, il tutto interagendo con gli allievi per scoprire insieme esigenze conoscitive ed approdare così ad un corretto restauro.

Questa sessione di corsi teorici, rivolta a quanti vorranno assaggiare questa, è prevista tra febbraio e marzo, e si snoderà in 40 ore formative, sempre il sabato.

Il corso pratico invece, riservato a coloro che hanno già frequentato quello teorico, si svolgerà tra maggio/giugno. Per maggiori indicazioni, basterà rivolgersi in segreteria.

Nel frattempo la mostra “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto”, continuamente aggiornata con vetture, cimeli e curiosità che narrano i mille anni di storia tecnica della nostra regione, riparte con un grande afflusso di scolaresche che attingono da questa rassegna, nozioni che spaziano dalla storia alla tecnica.

Al secondo piano del “Bonfanti-VIMAR” invece, batte un cuore sportivo, e i visitatori possono ammirare “LA LEGGENDA DEI RALLY”, allestita in collaborazione con il TEAM BASSANO, mostra spettacolare per la particolare selezione di auto che negli ultimi quarant’anni hanno fatto trepidare il cuore delle migliaia di appassionati che seguono questa specialità.

In questo contesto, parlando di rally il “Bonfanti-VIMAR”, registra già il tutto esaurito per la serata del 23 gennaio, allestita proprio in collaborazione con Team Bassano e Bassano Rally Racing, “A scuola di traversi”. I grandi piloti veneti del mondo rally, racconteranno di storie e vicende vissute “di traverso”. Miki Biasion, due volte campione del mondo, testimonial del ”Bonfanti-VIMAR”, insieme a Sandro Munari, Tony Fassina, Lucky, Rudy Roberto Dal Pozzo, Tonino Tognana, Franco Cunico, Gibo e Sergio Pianezzola sapranno far sentire come sia sempre attuale e coinvolgente questa disciplina.

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IL MUSEO DELL’ AUTOMOBILE “ BONFANTI – VIMAR “- PROSSIMI EVENTI

11 dicembre 2014

E’ da poco terminato l’ultimo corso per restauratori, patrocinato dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano), a cui hanno partecipato diverse persone arrivate da Milano, Bologna, Roma e Firenze, oltre che dal Veneto.

Archiviata positivamente l’esperienza, sono già aperte le iscrizioni per i prossimi corsi che si terranno nel 2015.

La nuova sessione di corsi teorici, aperta a tutti, è prevista tra febbraio e marzo, e si snoderà in 40 ore formative, sempre il sabato.

Il corso pratico invece, riservato a coloro che hanno già frequentato quello teorico, si svolgerà tra maggio/giugno, e sarà strutturato con lezioni che spiegheranno sia agli appassionati, che agli artigiani del settore, le varie fasi da seguire per un corretto restauro meccanico ed estetico.

Durante gli ultimi vent’anni il “Bonfanti-VIMAR ha formato centinaia di specialisti, ai quali si sono prospettati nuovi orizzonti e interessanti e concrete opportunità di lavoro.

Per quanto riguarda l’attività espositiva, al piano superiore è sempre visitabile la “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto”, continuamente aggiornata con vetture, cimeli e curiosità che narrano i mille anni di storia tecnica della nostra regione.

Mentre al piano inferiore, conclusa la stagione di gare, è in corso la mostra “LA LEGGENDA DEI RALLY”.

Una spettacolare selezione di auto che negli ultimi quarant’anni hanno fatto trepidare il cuore delle migliaia di appassionati che seguono questa specialità.

Sono esposte: Fiat 124 Abarth, Porsche 911 RS 2.7, Fiat Ritmo Abarth Gr.2, Fiat Abarth 1000 “Radiale”, Opel Ascona SR 2.0 Gr.2 e tante altre.

Immagine: I corsisti all’ingresso del “Bonfanti-VIMAR”, al centro Nino Balestra con accanto Bernardo Finco, esperto nel restauro dei pellami e importante imprenditore del settore.

Corso di restauro 2014

AYRTON SENNA E I LEGAMI CON IL VENETO

21 novembre 2014

AYRTON SENNA E I LEGAMI CON IL VENETO” – 2- 1991- Grand Prix Monaco-Alesi-Senna-MansellMercoledì 3 dicembre 2014 –

Sala Chilesotti, Museo Civico di Bassano del Grappa (17.30-19.00)

 Nel ventennale dalla scomparsa dell’indimenticabile campione di Formula 1, il Museo Bonfanti-Vimar in collaborazione con il Comune di Bassano del Grappa e la società Elmo & Montegrappa S.P.A. organizza una serata in cui si potranno rivivere momenti emozionanti della carriera di AyrtonSenna.

Condurrà l’incontro Beppe Donazzan, che a ridosso del tragico Gran Premio di Imola 1994 raccolse a Padova una delle ultime interviste del pilota brasiliano in occasione della presentazione alla stampa della mountain-bike SENNA by Carraro, prodotta in serie limitata dall’azienda di Saccolongo PD.

Il giornalista bassanese presenterà il suo libro “IMMORTALE – Ayrton Senna il campione di tutti” (Castelvecchi editore – Ultra Sport),  in cui si possono rivivere “…la storia, la morte e l’eredità lasciata dal grande campione, riannodando il filo che lega le sue imprese a quelle di chi lo ha seguito e che, nella straordinaria personalità di Ayrton, continua a ritrovare un’inimitabile lezione di sport e di vita”

Verranno ricordarti altri significativi accordi stipulati con aziende venete (De Longhi, Penne Montegrappa, Segafredo Caffè), fatti soprattutto per sostenere la Fondazione fortemente voluta da Ayrton per aiutare i bambini poveri brasiliani.

E’ attesa anche la partecipazione di Jean Alesi, ex pilota di Formula 1 sempre nel cuore dei tifosi Ferrari, che con Senna ha condiviso molti momenti indimenticabili.

Infine Viviane Senna, la sorella del campione brasiliano, in un video messaggio ci aggiornerà sull’attività della Fondazione che a tanti anni di distanza continua la meritoria opera sociale nel nome di Ayrton.

Programma, ore 17.30-19.00:

 Giovanna Ciccotti, assessore alla cultura del comune di Bassano del Grappa, porterà i saluti della Pubblica Amministrazione.

Beppe Donazzan ci intratterrà sul tema: “Ayrton Senna e i legami con il Veneto”.

Jean Alesi ci farà rivivere le epiche imprese sportive che lo videro amico nella vita, ma antagonista in pista, del pilota brasiliano.

Massimo Vallotto, presidente del Museo “Bonfanti-VIMAR”, traccerà un breve profilo del futuro Polo Museale – Culturale Santa Chiara.

Dalle 19.00, sarà visitabile presso la boutique Montegrappa in piazza Garibaldi a Bassano del Grappa, l’esposizione di tutti i modellini delle vetture con cui corse Senna, la mountain-bike by Carraro, l’edizione della penna Montegrappa di vent’anni fa e quelle attuali, oltre al casco del pilota, foto e altri oggetti di memorabilia.

Sempre e solo nella boutique Montegrappa, Jean Alesi sarà a disposizione dei media per delle interviste programmate.

Concluderemo con una sessione dedicata agli autografi e un rinfresco di commiato offerto dalla Elmo & Montegrappa SPA.

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