Il Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR” per il periodo dal 13 al 27 agosto sarà aperto solo il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12. 30 – pomeriggio 14,30/18,30.

9 agosto 2019

Il Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR” festeggia quest’anno i suoi primi 28 anni di intensa attività culturale e formativa.
Situato nella terra di Ezzelino il terribile, alle pendici della famosa Torre che già Dante citava nel IX canto del Paradiso : “in quella parte della terra prava Italica”, rappresenta una realtà culturale perfettamente allineata in un circuito turistico di prestigio, al centro di un itinerario estremamente suggestivo, che si snoda tra le provincie di Vicenza, Padova, Treviso e Venezia, tra Ville palladiane, giardini, monumenti storici e percorsi eno- gastronomici all’insegna della voglia di vacanza.
Poco lontano dal famoso Ponte degli Alpini di Bassano del Grappa disegnato dal Palladio, vicino alla famosa Piazza degli Scacchi di Marostica, al borgo medioevale di Asolo, a Possagno culla del Canova, nelle immediate vicinanze delle misteriose Grotte di Oliero, a qualche chilometro dal Monte Grappa protagonista della Grande Guerra, e solo ad un’ora di treno dall’incantevole Venezia, merita sicuramente programmare una visita al “Bonfanti-VIMAR” che presenta una rassegna dell’intelligenza e della genialità venete che nessuna altra Regione al mondo possiede, una esposizione che mostra ed insegna. Per la formazione, vi ricordiamo che sono aperte le iscrizioni per il corso per restauratori auto e moto d’epoca con avvio 28 settembre.
Vi aspettiamo numerosi, lieti di presentarvi una mostra che è biglietto da visita per la regione Veneto, terra di uomini dotati di un “coraggio intelligente, e di una intelligenza coraggiosa”, per citare la nota frase del c.te Giannino Marzotto a cui è dedicata la rassegna “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto”.

Orario normale: Aperto dal martedì alla domenica- feriali 9,00/12,00 pomeriggio 14.00/18.00 –sabato e domenica 10.00/12.30 – 14.30/18.30

Foto tratta da IL NUOVO EZZELINO

CORSI PER RESTAURATORI AUTO E MOTO D’EPOCA – SETTEMBRE/OTTOBRE 2019

25 luglio 2019

COMUNICATO N. 08 – Giugno 2019
CORSI PER RESTAURATORI AUTO E MOTO D’EPOCA – SETTEMBRE/OTTOBRE 2019

L’Associazione Amici del Museo dell’Automobile “Luigi Bonfanti”, in collaborazione con il Museo “Bonfanti-VIMAR”, apre le iscrizioni per il prossimo corso per restauratori di auto e moto d’epoca, patrocinato dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano).

Inizierà sabato 28 settembre 2019, per proseguire poi sabato 5, 12, 19 ottobre 2019, per un totale di 32 ore, con lezioni inerenti alla meccanica e alla carrozzeria tenute da valenti professionisti dei rispettivi settori.
Questa tipologia di corso, alla quale fin dal 1995 hanno partecipato centinaia di persone arrivate da diverse regioni d’Italia, è aperta a tutti gli appassionati, senza limiti di età o di professione, che desiderano scoprire i segreti professionali indispensabili per approcciarsi con metodo e cognizione di causa a questa particolare attività.

L’obiettivo è quello di dare una preparazione di base sulle materie culturali e tecnico operative del complesso e affascinante settore dei veicoli d’epoca.
Nelle varie fasi del programma, si trasmetteranno ai partecipanti le nozioni elementari sulla nascita del mezzo a motore e sulla sua evoluzione, quindi si prenderanno in esame le varie tecniche costruttive, per affrontare poi la delicatissima fase delle procedure del restauro.
A questo sapere è comunque necessario affiancare la capacità di interagire coi diversi specialisti del settore (meccanico, carrozziere, ebanista, elettrauto, verniciatore, montatore, tappezziere, rifinitore, etc.); tutte figure professionali che contribuiscono in modo determinante alla rinascita del veicolo da restaurare. Da ciò emerge l’importanza che gli specialisti abbiano basi comuni, che seguano cioè la stessa filosofia del restauro, allo scopo di svolgere un lavoro in armonia che permetta di raggiungere un risultato ottimale e condiviso.

Il corso, riservato a un massimo di quindici partecipanti, si terrà presso il Museo “Bonfanti-VIMAR” che propone nelle sue sale espositive la rinnovata “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto”, dov’è esposta, in suggestivi allestimenti ricchi di materiale didattico illustrativo, un’anteprima delle innumerevoli realtà storico-sportive-imprenditoriali che i veneti hanno prodotto nei secoli.
Per informazioni e modalità di iscrizione, da effettuarsi entro agosto, basterà rivolgersi presso la Segreteria del Museo “Bonfanti-VIMAR” telefonando al numero 0424-513690 o scrivendo una mail all’indirizzo: info@museobonfanti.veneto.it

restauro

IL MUSEO DELL’AUTOMOBILE A MONDOMOTORI SHOW VICENZA

5 aprile 2019

Grande successo della due giorni Mondomotori Show – driving passion, il salone dei motori tenutosi in Fiera Vicenza il 30 e 31 marzo 2019.
Il nostro Museo, grazie all’invito del Presidente ACI-Vicenza Luigi Battistolli, ha potuto esporre l’antesignana delle auto italiane, la Vetturetta Bernardi, costruita dall’ingegnere veronese nel 1894, in fedele riproduzione realizzata alcuni anni fa. Il piccolo gioiello meccanico a tre ruote, con motore posteriore monocilindrico di 464 cc e potenza di 3 cv, in grado di trasportare due persone alla velocità massima di 35 km/h, ha destato l’interesse e la curiosità di numerosi visitatori. Particolarmente interessate alcune scolaresche presenti alla rassegna, che hanno confermato il grande valore didattico di questa “veteran car in terra veneta”.

Sempre all’interno della manifestazione, nel pomeriggio di domenica 31 è stato protagonista nella hall 4, dov’erano presenti le gloriose quattroruote che hanno fatto la storia del rally, il consigliere del Museo, due volte campione del mondo della specialità, Miki Biasion.
Per l’occasione è stato riunito il dream-team Lancia dei vecchi tempi, quello che ha permesso alla coppia di piloti Bassanesi Miki Biasion e Tiziano Siviero di guadagnarle la corona iridata nel 1988 e nel 1989: Cesare Fiorio direttore sportivo del team ufficiale Lancia; l’ingegner Sergio Limone che ha preso parte ai progetti della lancia 037 e della Delta; l’ingegner Claudio Lombardi, progettista delle Lancia impegnate nel mondiale rally e padre della S4; l’ingegner Vittorio Roberti, capo dello sviluppo tecnico della potentissima (ed indomabile) S4 ed i giornalisti sportivi Ezio Zermiani e Carlo Cavicchi.

Nella mattinata di sabato 30, all’interno dell’evento “Laverda: 70 anni di emozioni”, Piero Laverda ha invece esposto la Laverda 1000 v6, moto a 6 cilindri presentata per la prima volta al salone di Milano del 1977. Col suo motore in lega leggera a struttura portante da 140 cv a 10.000 giri (numeri impressionanti per l’epoca), questo progetto della casa veneta resta uno dei picchi più alti dell’ingegneria italiana a due ruote.

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Ricordo di Ivano Beggio

14 marzo 2018

E’ mancato Ivano Beggio, uno dei personaggi da anni punto di riferimento della “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto”.
Lo ricordiamo con profonda stima e gratitudine anche per aver sostenuto il Museo in occasione dell’esposizione da noi organizzata nel 2000 a titolo: “MOTO DA GRAN PREMIO: DUE RUOTE DI CORAGGIO”.
In quella occasione ci imprestò per sei mesi una preziosa selezione di moto Aprilia provenienti dalla sua collezione tra cui la 250 cc Campione del Mondo di Max Biaggi, e la 125 cc sempre Campione del Mondo con l’allora giovanissimo Valentino Rossi.

Facciamo nostre le parole del giornalista e scrittore Beppe Donazzan, tratte dal suo libro, e le dedichiamo alla famiglia Beggio.

“Il più grande patrimonio che abbiamo è l’intelligenza: è il meno caro e il più difficile da far funzionare. I miracoli non esistono. Ho messo a fuoco soltanto alcune idee nate dall’enorme passione che ho avuto per le moto. La casa dove vivevo era anche un’officina. Era tutto. Là si viveva e si lavorava. Dormivo tra cerchioni e fanali di biciclette. Non c’era patrimonio: mio padre Alberto, tutti lo chiamavano Berto, cercava di incassare in fretta e pagare i fornitori il più tardi possibile.
Era una soluzione per poter “tirare avanti”, mi raccontò in un’intervista Ivano Beggio, uno dei grandi personaggi del Nordest, fondatore della Casa motociclistica Aprilia, che se ne è andato all’età di 73 anni.
L’Italia del dopoguerra, l’Italia della ricostruzione. Una storia di sacrifici e sudore quella di Beggio, come tante altre.

“Papà Berto era un artigiano. Riparava biciclette e vendeva accessori a Noale. Campanelli, pompe, gomme e camere d’aria. Caricava la sua Topolino e passava di meccanico in meccanico a proporre la merce. Allora, vendere voleva dire andare a Mira o a Mestre. Il commercio, dilatato nel circondario, era la sua America. Poi si era aggiunta Mogliano. Ricordo che facemmo “festa”, un’altra immagine dell’inizio della storia che mi raccontò Ivano Beggio, inserita nel mio libro “Il Signor Aprilia” edito da Marsilio.
Nemmeno quarant’anni dopo e Noale sarebbe diventata un centro tra i più conosciuti del mondo. Per la motocicletta. La sede di un impero con stabilimenti sparsi per l’Italia, filiali negli Stati Uniti Ad Atlanta, in Giappone e in Brasile.
“L’Aprilia cos’è? A tutti coloro che, ancora, me lo chiedono, rispondo che Aprilia è un’azienda che ama sognare ma che subito dopo programma, investe e lavora in gruppo per realizzare il sogno”, mi raccontò ancora Beggio. La formula di un successo planetario.

A percorrere la storia di questa piccola azienda, diventata realtà grande in poco tempo, le parole di Ivano Beggio, il presidente, agitatore di sogni, assumono infatti un valore particolare. Successi sportivi e crescita, escalation da Guinness dei primati: 180 miliardi delle vecchie lire nel 1992; 590 nel 1995; oltre 1000 miliardi nel 2000. Per Aprilia Sport&Produzione sono legati indissolubilmente, filosofia impressa soltanto nei marchi-mito delle competizioni motoristiche. A due e quattro ruote. Come la Ferrari. A metà degli Anni Ottanta Ivano Beggio chiese ad alcuni analisti della Bocconi di Milano di analizzare il futuro, di scoprire se ci fosse spazio per un nuovo costruttore di motociclette che non fosse giapponese. Gli avevano consigliato di cambiare strada. Beggio non li ascoltò. Seguì la passione e l’istinto e vinse la partita. Rivoluzionò in maniera geniale il mondo degli scooter con i colori, decise la sfida della pista scoprendo i più grandi talenti, Max Biaggi e Valentino Rossi, tanto per citare due nomi. Campionati mondiali a raffica, l’Aprilia diventò tanto grande da battere e far piangere i costruttori giapponesi. Poi a metà del Duemila la cessione al Gruppo Piaggio. Ma questa è un’altra storia.

AL MUSEO “BONFANTI-VIMAR” CULTURA E FORMAZIONE

12 gennaio 2018

Il Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR”, situato in una suggestiva cornice paesaggistica, tra monumenti e Ville straordinarie, rappresenta con la rassegna “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto”- edizione 2018, una eccellenza della nostra Regione, che merita senz’altro una visita.
Situato al centro di questo splendido itinerario, con la sua incredibile “Galleria” da poco rinnovata ed ampliata, propone una rassegna che racconta 1000 anni di storia e di tecnica evidenziando primati e primatisti incredibili. Una mostra dell’intelligenza e della genialità venete che nessuna altra Regione al mondo può vantare.
Quest’anno il museo compie 27 anni di intensa attività espositiva, con partricolare interesse agli aspetti culturali e formativi.
I corsi per restauratori per auto e moto d’epoca sono da sempre fiore all’occhiello di questo Ente, molto richiesti e molto frequentati, vengono proposti due volte l’anno in primavera ed autunno.

Al “Bonfanti-VIMAR” sono aperte le iscrizioni per la prossima sessione del “Corso per restauratori di auto e moto d’epoca”, che gode del Patrocinio dell’Automoto Club Storico Italiano, e della collaborazione di prestigiosi docenti e professionisti.
Questa tipologia di corso base teorico, è rivolta a tutti coloro che mossi da pura passione, vogliono approcciarsi alla tecnica del restauro, apprendendo nozioni indispensabili sulla tecnica della carrozzeria e della meccanica.
L’avvio è fissato per sabato 10 marzo 2018, e in successione, altri tre sabato per un totale di 32 ore formative, contro un contributo a sostegno delle nostre attività. Per maggiori informazioni, iscrizioni e dettagli potete contattarci via mail scrivendo a: info@museobonfanti.veneto.it

Seguirà un secondo corso avanzato, in corso di programmazione tra maggio/giugno rivolto solo a quanti hanno già frequentato, anche negli anni scorsi, il corso teorico di base. Questo progetto si svilupperà in 5 sabato per 40 ore ed affronterà a livello pratico le varie problematiche che i partecipanti potranno provare direttamente come meccanici e carrozzieri.

I posti per la partecipazione ad entrambi i corsi, sono limitati pertanto, vi consigliamo di informarvi ed iscrivervi al più presto.

Al “Bonfanti-VIMAR” territorio, cultura, formazione e passione viaggiano insieme.

CORSI PER RESTAURATORI AUTO E MOTO D’EPOCA – SETTEMBRE /OTTOBRE 2017

15 giugno 2017

L’Associazione Amici del Museo dell’Automobile “Luigi Bonfanti”, in collaborazione con il Museo “Bonfanti-VIMAR”, apre le iscrizioni per il prossimo corso per restauratori di auto e moto d’epoca, patrocinato dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano).
Inizierà sabato il 24 settembre 2017, per proseguire poi sabato ,7,14, 21 ottobre 2017, per un totale di 32 ore, con lezioni inerenti alla meccanica e alla carrozzeria tenute da valenti professionisti dei rispettivi settori.
A questa tipologia di corso, fin dal 1995, hanno partecipato centinaia di persone arrivate da diverse regioni d’Italia. Aperto a tutti gli appassionati, senza limiti di età o di professione, che desiderano scoprire i segreti professionali indispensabili per approcciarsi con metodo e cognizione di causa a questa particolare attività.
L’ obiettivo è quello di dare una preparazione di base sulle materie culturali e sulle materie tecnico operative del complesso e affascinante settore dei veicoli d’epoca.
Nelle varie fasi del programma, si trasmetteranno ai partecipanti le nozioni elementari sulla nascita del mezzo a motore e sulla sua evoluzione, quindi si prenderanno in esame le varie tecniche costruttive, per affrontare poi la delicatissima fase delle procedure del restauro.
A questo sapere è comunque necessario affiancare la capacità di interagire coi diversi specialisti del settore (meccanico, carrozziere, ebanista, elettrauto, verniciatore, montatore, tappezziere, rifinitore, etc.). Tutte figure professionali che contribuiscono in modo determinante alla rinascita del veicolo da restaurare. Da ciò emerge l’importanza che gli specialisti abbiano basi comuni, che seguano cioè la stessa filosofia del restauro, allo scopo di svolgere un lavoro in armonia che permetta di raggiungere un risultato ottimale e condiviso.
Il corso, riservato a un massimo di quindici partecipanti, si terrà presso il Museo “Bonfanti-VIMAR che propone nelle sue sale espositive la rinnovata “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto”, dov’è esposta in suggestivi allestimenti ricchi di materiale didattico illustrativo, un’anteprima delle innumerevoli realtà storico-sportive-imprenditoriali che i veneti hanno prodotto nei secoli.
Per informazioni e modalità di iscrizione, da effettuarsi entro agosto, basterà rivolgersi presso la Segreteria del Museo “Bonfanti-VIMAR” telefonando al numero 0424-513690 o scrivendo una mail all’indirizzo: info@museobonfanti.veneto.it

Cesare Gerolimetto: 26_27 Novembre 2016

18 novembre 2016

giromondo-0-82A quarant’anni dall’inizio di un’epica impresa, oggi irripetibile per le mutate situazioni geopolitiche, il Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar in collaborazione con il Museo Civico della Città di Bassano del Grappa e con il patrocinio dell’Assessorato delle Politiche per il Territorio e la Cultura, vi invitano a due incontri con Cesare Gerolimetto, bassanese di adozione.                                          

Il giro del mondo in camion                                                        Nel 1976 Cesare Gerolimetto www.cesaregerolimetto.com/info, assieme a Daniele Pellegrini www.danielepellegrini.com, compie il suo raid più impegnativo, un giro del mondo in camion attraverso i cinque continenti che durerà due anni e sette mesi, per un totale di 184.000 km percorsi. Questa impresa viene classificata dal Guinness Book of Records 1984 come il primo e più lungo giro del mondo in camion.

La preparazione                                                                         

L’idea di questo giro del mondo cominciò a maturare in Gerolimetto nel 1972, durante un lungo e massacrante raid, il periplo dell’Africa: quasi cinquantamila chilometri con una jeep, in compagnia di Ferruccio Franzoia.        Verso la fine del viaggio, fantasticando su quale sarebbe stata la prossima meta pensò che “…escludendo l’Asia e l’Africa se vogliamo fare qualcosa di veramente diverso, non ci resta che il mondo intero”. Quasi uno scherzo!

Non potendo aderirvi Ferruccio Franzoia, visto l’impegno di tempo richiesto e le mille incognite che un’impresa del genere avrebbe riservato, Gerolimetto trovò, con non poca fatica, nel giornalista fotografo Daniele Pellegrini il compagno ideale per intraprendere il viaggio.

Daniele coinvolse nell’avventurava anche il padre Lino (con cui fecero solo una parte di Africa), noto esploratore-giornalista, sulla breccia dei raid avventurosi da moltissimi anni per conto dei più importanti quotidiani e settimanali italiani e stranieri. Con due spalle, anzi quattro, come quelle dei Pellegrini, la macchina organizzativa si mise a girare a pieno ritmo. Le conoscenze, soprattutto di Lino, furono determinanti tanto che, alla fine, veicolo e varie attrezzature furono forniti quasi esclusivamente con l’aiuto degli sponsor, tra i quali un ruolo di primo piano spettò ad IVECO, preziosissima anche in seguito con tutte le sue filiali sparse nel mondo.

Il camion                                                                                    

Il camion che compì l’impresa è un IVECO 75 PC 4×4 (quattro ruote motrici) con una cilindrata di cc. 5184 ciclo Diesel. In assetto di marcia pesava quasi otto tonnellate. La parte abitabile è costituita da un furgone opportunamente costruito e coibentato dalla Orlandi di Brescia, mentre il “mobilio” e alcune preziosità meccaniche furono costruite due aziende bassanesi: la Fratelli Zanon e la Fratelli Farina. Il tutto é quanto di più spartano si può immaginare: un letto a castello sufficientemente comodo, un piccolo lavello con rubinetto collegato mediante una pompa elettrica al serbatoio dell’acqua di 170 litri, niente toilette né riscaldamento. Il resto delle pareti é dedicato a robusti armadi che devono contenere l’infinità di cose e attrezzature necessarie per affrontare questo genere di viaggio; l’indispensabile affinché un veicolo, isolato e senza nessun contatto con gli altri, possa superare le mille contrarietà alle quali sarebbe andato incontro: scorte di combustibile per 3.500 chilometri in condizioni normali, tre pneumatici con relativo cerchione, scalette anti-insabbiamento, bussola applicata al cruscotto, binda di sollevamento per toglierlo dal fango e dalla sabbia, serbatoio sul tetto che permetta, in caso di rottura della pompa aspirante, di far funzionare il motore a caduta come succede per i comuni acquedotti, quattro batterie, un piccolo generatore di corrente a benzina e una serie completa di attrezzi da officina per interventi sulla meccanica di una certa entità. Il robusto 75 PC 4×4 IVECO, battezzato Antonio Pigafetta in onore dello storiografo di Magellano, non diede seri fastidi e non si fermò mai per strada, consentendo agli intrepidi viaggiatori di eseguire sempre in rimessa i lavori più impegnativi.

Il viaggio                                                                                    

L’itinerario del “Pigafetta”, che è stato nell’ordine Europa-Asia-Australia-Africa-Americhe, ha riservato mille avventure e innumerevoli aneddoti. Ne riportiamo di seguito solo uno stralcio di uno a lieto fine:

“Di notte di norma non si viaggia ma, viste le condizioni ottimali, ci permettiamo uno strappo alla regola. Sarà un grave errore. E’ il deserto Afgano, notte nera come se ne vedono solo nei deserti quando manca la luna. La strada è una bella striscia levigata di cemento e il “Pigafetta”, al massimo dei giri, marcia sugli 80 Km/h. Mediamente si incrocia un veicolo ogni due/tre ore e proprio nel dare il cambio luce ad uno di questi, d’improvviso, ci viene a mancare tutta la nostra potente fanaleria. E’ come si fosse innalzato davanti a noi un muro impenetrabile, che ci toglie il senso dell’orientamento e, nonostante io cerchi di rallentare la corsa verso l’ignoto, continuiamo per qualche centinaio di metri con paurose sbandate, corrette in extremis ora da Daniele ora da me. Dio vuole che riusciamo a fermarci incolumi. Io rimango al volante con freni bloccati e Daniele, con molta circospezione, scende a controllare. Siamo letteralmente a due-tre centimetri da un precipizio e dalla fine tragica di tutti i nostri sogni. Con la massima prudenza rimettiamo il camion in strada e, riaccendendo i fari, mi rendo conto che non si era trattato di un guasto, ma di un mio sbaglio. Avevo, inavvertitamente disinserito l’interruttore generale!”.

Altri, avremo modo si sentirli narrare direttamente da Cesare Gerolimetto nei due appuntamenti programmati per:

•sabato 26 novembre 2016, ore 11.00, presso il Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar di Romano d’Ezzelino (VI),            dove sono esposti sia il camion Pigafetta che la Jeep Comando con cui ha fatto il periplo dell’Africa

• domenica 27 novembre 2016, ore 11.00, presso la Sala Chilesotti del Museo Civico di Bassano del Grappa (VI)   dove l’autore completerà i suoi racconti con la proiezione di una serie straordinaria d’immagini da lui scattate che gli hanno permesso di scoprire una nuova dimensione narrativa: quella della fotografia.

Cesare Gerolimetto (Cusinati, 25 aprile 1939) è un fotografo conosciuto internazionalmente per la fotografia di viaggio e geografica.        Prima viaggiatore poi fotografo.  Durante i primi lunghi e avventurosi raid automobilistici trans-continentali in Africa ed Asia, senza macchina fotografica, comprende quanto importante e significativo sarebbe documentare dal punto di vista fotografico i suoi viaggi.       Nel 1984 inizia così la sua carriera di fotografo professionista.    Da allora collabora con le più importanti riviste nazionali e internazionali, ha al suo attivo numerose e prestigiose pubblicazioni.    Ha tenuto corsi di fotografia in Italia e all’estero. Nel 2011 partecipa con 4 opere alla 54ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Nel 2015 espone su invito 6 foto a Milano Expo.

 

 

MUSEO DELL’ AUTOMOBILE “ BONFANTI – VIMAR “- PROSSIMI EVENTI

5 gennaio 2016

MUSEO DELL’ AUTOMOBILE “ BONFANTI – VIMAR “- PROSSIMI EVENTI

 

 

E’ terminato a dicembre l’ultimo corso per restauratori, patrocinato dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano), a cui hanno partecipato molte persone arrivate da diverse regioni d’Italia.

Archiviata positivamente l’esperienza, sono già aperte le iscrizioni per le prossime sessioni formative che si terranno nel 2016, a partire da sabato 27 febbraio.

I nuovi corsi teorici, aperti a tutti, senza limiti di età o formazione, sono previsti tra febbraio e marzo, e nel mese di maggio.

Un percorso di 32 complessive ore suddivise in quattro sabato, con materie di meccanica e carrozzeria tenute da professionisti dei rispettivi settori.

Il corso avanzato invece, riservato a coloro che avranno già frequentato quello teorico, nel 2016 o negli anni precedenti, si svolgerà in settembre e sarà strutturato con lezioni che spiegheranno sia agli appassionati, che agli artigiani del settore, le varie fasi da seguire per un corretto restauro meccanico ed estetico.

I nostri corsi hanno formato centinaia di specialisti che, grazie a queste esperienze, hanno ampliato le loro conoscenze sia a livello amatoriale che professionale.

Il Museo “Bonfanti-VIMAR” si prepara a festeggiare nel 2016, i suoi 25 anni di attività con una serie di iniziative che vedranno anche un significativo ampliamento della “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto”, con nuove proposte espositive tutte da scoprire.25 10 08 074

MUSEO DELL’ AUTOMOBILE “ BONFANTI – VIMAR “- PROSSIMI EVENTI

11 dicembre 2015

E’ da poco terminato l’ultimo corso per restauratori, patrocinato dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano), a cui hanno partecipato molte persone arrivate da diverse regioni d’Italia.

Archiviata positivamente l’esperienza, sono già aperte le iscrizioni per i prossimi corsi che si terranno nel 2016.

I nuovi corsi teorici, aperti a tutti, senza limiti di età o formazione, sono previsti tra febbraio e marzo, e nel mese di maggio.

Un percorso di 32 complessive ore suddivise in quattro sabato, con materie di meccanica e carrozzeria tenute da professionisti dei rispettivi settori.

Il corso avanzato invece, riservato a coloro che avranno già frequentato quello teorico, nel 2016 o negli anni precedenti, si svolgerà in settembre e sarà strutturato con lezioni che spiegheranno sia agli appassionati, che agli artigiani del settore, le varie fasi da seguire per un corretto restauro meccanico ed estetico.

I nostri corsi hanno formato centinaia di specialisti che, grazie a queste esperienze, hanno ampliato le loro conoscenze sia a livello amatoriale che professionale.

Il Museo “Bonfanti-VIMAR” si prepara a festeggiare, proprio nel 2016, i suo 25 anni di attività con una serie di iniziative che vedranno anche un ampliamento della “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto”, con nuove proposte espositive tutte da scoprire.25 10 08 074

“IL VENETO IN VOLO” SERATA DEDICATA AI PIONIERI DEL VOLO

5 maggio 2015

“IL VENETO IN VOLO” SERATA DEDICATA AI PIONIERI DEL VOLO

 

Giovedì 14 maggio 2015, ore 20.30, presso il Museo dell’Automobile “Bonfanti-Vimar” (periferia nord di Bassano del Grappa), si svolgerà in stretta collaborazione con il CVAE – Circolo Veneto Automoto d’Epoca – Giannino Marzotto”, una serata dedicata ai pionieri veneti del volo.

Dopo una breve introduzione di Nino Balestra, responsabile della “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto”, che farà un veloce escursus dal 1893 ai primi anni Venti del secolo scorso, interverranno il co.Giovanni da Schio, pronipote del costruttore del primo dirigibile italiano del 1905, il Sig. Mario Ferrarin e la d.ssa Valentina Ferrarin, rispettivamente figlio e nipote degli assi dell’aviazione Francesco e Arturo Ferrarin.

Al “Bonfanti-VIMAR”, intanto continuano le iscrizioni per il prossimo corso restauratori per auto e moto d’epoca, organizzato dall’Associazione Amici del Museo dell’Automobile e patrocinato dall’ASI.

Il percorso formativo, rivolto a tutti, inizierà il 23 maggio 2015 e si articolerà in 32 ore di lezione (sempre di sabato) e darà poi la possibilità ai partecipanti di iscriversi anche al corso avanzato di restauro auto e moto d’epoca, che si svolgerà tra settembre/ottobre 2015.

27 Aereo Arturo ferrarin

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