Venerdì 3 marzo 2017 – dalle 20.00 – Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar –Romano d’Ezzelino VI

22 febbraio 2017

ACCERTAMENTI NELLE ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPORTIVE MOTORISTICHE: DIFESE E BUONE PRASSI

Venerdì 3 marzo 2017 – dalle 20.00 – Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar –Romano d’Ezzelino VI

Il Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar e il Team Bassano, patrocinati dall’ACI di Vicenza, organizzano una serata informativa sulle tematiche fiscali, amministrative e contabili del mondo sportivo motoristico.
L’incontro, aperto a tutte le associazioni e società sportive del territorio (scuderie, team, enti organizzatori, ecc.), si propone di affrontare le principali problematiche e adempimenti richiesti agli enti sportivi dilettantistici.
Nel corso della serata saranno evidenziate le principali contestazioni del Fisco e le buone prassi per evitarle. Ampio spazio sarà dedicato ai quesiti dei partecipanti.
La relazione sarà tenuta dal dott. Enrico Savio, commercialista di Bassano del Grappa, revisore, autore di pubblicazioni ed esperto del settore.

Dato il limitato numero di posti a sedere (100) è gradita la prenotazione: info@museobonfanti.veneto.it

COMUNICATO N. – 02 FEBBRAIO 2017

7 febbraio 2017

Al Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar, si è svolta qualche giorno fa la prima edizione del premio “Carlo Alberto Gabellieri”, il compianto giornalista sportivo, già addetto stampa negli anni ’90 dell’Autodromo del Mugello e poi della Subaru Coloni Racing di Formula1, collaboratore di Auto Sprint e caporedattore di Auto d’Epoca, scrittore di gustosi libri quali “Mille Motori e una Passione”, dedicato al Trivellato Racing Team di Vicenza; “La Corsa al Cansiglio verso il 2000″; “FIAT X1/9″, “FIAT da Rally”; “FIAT 128 la Storia, le Corse, le Vittorie” e “Autobianchi Abarth A112, Piccola e Vincente”; scritti insieme a Francesco Panzarotto.

Dal 1997 collaboratore fisso del Museo Bonfanti-Vimar, dove ha dato un fondamentale apporto alla realizzazione di molte mostre tematiche a rotazione che si allestivano ogni sei mesi e a ordinare e completare il copioso archivio del motorismo veneto, prezioso patrimonio storico culturale fondamentale fonte di ispirazione dell’Enciclopedia del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto, scritta insieme a Nino Balestra e ad altri autori, uscita postuma.

Questa mite, riservata ma nobile persona, ha ispirato Massimo Vallotto, presidente del Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar, Stefano Chiminelli, presidente del Circolo Veneto Automoto d’Epoca e Mauro Valerio, presidente del Team Bassano, nel selezionare un ristretto numero di aziende, enti, club, organizzatori e persone, che da anni si distinguono nel campo del motorismo storico per l’impegno appassionato ed entusiasta, spesso discreto e disinteressato, avvicinandosi per affinità elettive ai valori che animavano Carlo Alberto Gabellieri.

In un’atmosfera carica di commozione, ammirazione e amicizia diffusa, alla presenza della signora Mariarosa Bison Gabellieri, sono stati premiati: VIMAR SpA, per il prezioso supporto al Museo dal 1999;

Valter Bizzotto, presidente ACI Vicenza, un pioniere del motorismo vicentino impegnato da quarant’anni nella promozione di eventi di alto profilo;   Cristiano e Giuliano Michelotto, titolari dello straordinario atelier padovano noto per l’elaborazione dei modelli Ferrari a ruote coperte da corsa, vincenti in tutto il mondo; Luciano e Francesco Cuman, dell’omonimo autosalone leader nel trading di Ferrari da alta collezione; Francesca Pasetti “Lady Fulvia”       ; Beppe Donazzan, giornalista e scrittore;       Roberto Cristiano Baggio, giornalista e scrittore;      Alessandro Tich, giornalista tv e web;           Andrea Zanovello, giornalista web;   Alessandra Cordella e Giorgio Mascotto della Croce Verde;          Pieralgelo Camparmò, presidente dell’Historic Club Schio; Narciso Paccagnella, presidente Bassano Rally Racing;

Renzo De Tomasi, presidente Rally Club Team;

Ivo Strappazzon, presidente Rally club ’70, organizzatore della Coppa Attilio Bettega;     Gigi e Michele Bariani, organizzatori del Montegrappa Legend;      Piero Pernechele e Alberto Campagnolo, rispettivamente presidente e vicepresidente del Bassano Delta Club; Toni Berto, decano dei docenti che danno vita da vent’anni ai corsi di restauro per auto e moto d’epoca che si tengono al Bonfanti-Vimar.    Sono state inoltre premiate tante altre persone, collaboratori dei tre sodalizi o semplici appassionati, preziosi aiuti in tutti quei ruoli apparentemente non primari ma senza i quali molte attività e manifestazioni di pregio non sarebbero possibili.     La serata si è conclusa con una arrivederci alla prossima edizione che verrà organizzata tra due anni.

Il Presidente ACI VICENZA Valter Bizzotto al Museo Bonfanti-VIMAR

Il Presidente ACI VICENZA Valter Bizzotto al Museo Bonfanti-VIMAR

Gabellieri 1

Il Presidente ACI VICENZA Valter Bizzotto al Museo Bonfanti-VIMAR

Il Presidente ACI VICENZA Valter Bizzotto al Museo Bonfanti-VIMAR

Gabellieri 3

CORSI PER RESTAURATORI AUTO E MOTO – CALENDARIO 2017

10 gennaio 2017

Al “Bonfanti-VIMAR” sono aperte le iscrizioni per il prossimo corso per restauratori di auto e moto d’epoca, patrocinato dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano), a cui, fin dal 1995, hanno partecipato centinaia di persone arrivate da diverse regioni d’Italia.

L’avvio è per sabato il 4 marzo 2017, per proseguire poi sabato 14, 21, 28 marzo 2017, per un totale di 32 ore, con lezioni inerenti alla meccanica e alla carrozzeria tenute da professionisti dei rispettivi settori.

Il corso è aperto a tutti gli appassionati che vogliano scoprire i segreti professionali indispensabili per approcciarsi con metodo e cognizione di causa a questa particolare attività.

Acquisita questa formazione, si potrà passare alla seconda fase con un corso avanzato, riservato a coloro che avranno già frequentato quello teorico, in questa sessione o in una qualsiasi degli anni passati. L’appuntamento è previsto, una volta raggiunto il numero partecipanti, per il mese di maggio 2017 con lezioni che prevedono anche interventi manuali per apprendere le precise tecniche e fasi da seguire, per un corretto restauro meccanico ed estetico dei mezzi d’epoca.

I nostri corsi hanno formato molti appassionati che, grazie anche a queste esperienze, hanno ampliato le loro conoscenze sia a livello amatoriale che professionale trovando spesso uno sbocco lavorativo.

Anche per il 2017 il Museo “Bonfanti-VIMAR continuerà a proporre la rinnovata “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto”, dov’è esposta in suggestivi allestimenti ricchi di materiale didattico illustrativo, un’anteprima delle innumerevoli realtà storico-sportive-imprenditoriali che i veneti hanno prodotto nei secoli. L’ambiente risulta particolarmente interessante anche per le tante aziende del nostro territorio che volessero usufruire della struttura museale, per visite guidate, meeting o cene aziendali, diventando così una vetrina nella vetrina, l’unica che la Regione Veneto può vantare a livello motoristico. Il motore del prof. Bernardi del 1882, primo motore a scoppio a benzina al mondo (brevettato tre mesi prima di quello di Benz), in bella mostra nel nostro ingresso, fa da testimone di un formidabile passato che nella nostra Regione continua ad essere protagonista in aziende dove l’ingegno e l’innovazione le vedono leader mondiali nei loro rispettivi settori di attività. Aziende quali: VIMAR, BIFRANGI, MONTEGRAPPA, CECCATO, MICHELOTTO, BRETON, TEXA, ASKOLL, per citare solo alcuni brand che già seguono e sostengono il nostro Museo.arch-corsi

AUGURI DI BUONE FESTE: CHIUSO IL24,25,26 E 31 DICEMBRE 2016

23 dicembre 2016

auguuri-museo-2016

Cesare Gerolimetto: 26_27 Novembre 2016

18 novembre 2016

giromondo-0-82A quarant’anni dall’inizio di un’epica impresa, oggi irripetibile per le mutate situazioni geopolitiche, il Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar in collaborazione con il Museo Civico della Città di Bassano del Grappa e con il patrocinio dell’Assessorato delle Politiche per il Territorio e la Cultura, vi invitano a due incontri con Cesare Gerolimetto, bassanese di adozione.                                          

Il giro del mondo in camion                                                        Nel 1976 Cesare Gerolimetto www.cesaregerolimetto.com/info, assieme a Daniele Pellegrini www.danielepellegrini.com, compie il suo raid più impegnativo, un giro del mondo in camion attraverso i cinque continenti che durerà due anni e sette mesi, per un totale di 184.000 km percorsi. Questa impresa viene classificata dal Guinness Book of Records 1984 come il primo e più lungo giro del mondo in camion.

La preparazione                                                                         

L’idea di questo giro del mondo cominciò a maturare in Gerolimetto nel 1972, durante un lungo e massacrante raid, il periplo dell’Africa: quasi cinquantamila chilometri con una jeep, in compagnia di Ferruccio Franzoia.        Verso la fine del viaggio, fantasticando su quale sarebbe stata la prossima meta pensò che “…escludendo l’Asia e l’Africa se vogliamo fare qualcosa di veramente diverso, non ci resta che il mondo intero”. Quasi uno scherzo!

Non potendo aderirvi Ferruccio Franzoia, visto l’impegno di tempo richiesto e le mille incognite che un’impresa del genere avrebbe riservato, Gerolimetto trovò, con non poca fatica, nel giornalista fotografo Daniele Pellegrini il compagno ideale per intraprendere il viaggio.

Daniele coinvolse nell’avventurava anche il padre Lino (con cui fecero solo una parte di Africa), noto esploratore-giornalista, sulla breccia dei raid avventurosi da moltissimi anni per conto dei più importanti quotidiani e settimanali italiani e stranieri. Con due spalle, anzi quattro, come quelle dei Pellegrini, la macchina organizzativa si mise a girare a pieno ritmo. Le conoscenze, soprattutto di Lino, furono determinanti tanto che, alla fine, veicolo e varie attrezzature furono forniti quasi esclusivamente con l’aiuto degli sponsor, tra i quali un ruolo di primo piano spettò ad IVECO, preziosissima anche in seguito con tutte le sue filiali sparse nel mondo.

Il camion                                                                                    

Il camion che compì l’impresa è un IVECO 75 PC 4×4 (quattro ruote motrici) con una cilindrata di cc. 5184 ciclo Diesel. In assetto di marcia pesava quasi otto tonnellate. La parte abitabile è costituita da un furgone opportunamente costruito e coibentato dalla Orlandi di Brescia, mentre il “mobilio” e alcune preziosità meccaniche furono costruite due aziende bassanesi: la Fratelli Zanon e la Fratelli Farina. Il tutto é quanto di più spartano si può immaginare: un letto a castello sufficientemente comodo, un piccolo lavello con rubinetto collegato mediante una pompa elettrica al serbatoio dell’acqua di 170 litri, niente toilette né riscaldamento. Il resto delle pareti é dedicato a robusti armadi che devono contenere l’infinità di cose e attrezzature necessarie per affrontare questo genere di viaggio; l’indispensabile affinché un veicolo, isolato e senza nessun contatto con gli altri, possa superare le mille contrarietà alle quali sarebbe andato incontro: scorte di combustibile per 3.500 chilometri in condizioni normali, tre pneumatici con relativo cerchione, scalette anti-insabbiamento, bussola applicata al cruscotto, binda di sollevamento per toglierlo dal fango e dalla sabbia, serbatoio sul tetto che permetta, in caso di rottura della pompa aspirante, di far funzionare il motore a caduta come succede per i comuni acquedotti, quattro batterie, un piccolo generatore di corrente a benzina e una serie completa di attrezzi da officina per interventi sulla meccanica di una certa entità. Il robusto 75 PC 4×4 IVECO, battezzato Antonio Pigafetta in onore dello storiografo di Magellano, non diede seri fastidi e non si fermò mai per strada, consentendo agli intrepidi viaggiatori di eseguire sempre in rimessa i lavori più impegnativi.

Il viaggio                                                                                    

L’itinerario del “Pigafetta”, che è stato nell’ordine Europa-Asia-Australia-Africa-Americhe, ha riservato mille avventure e innumerevoli aneddoti. Ne riportiamo di seguito solo uno stralcio di uno a lieto fine:

“Di notte di norma non si viaggia ma, viste le condizioni ottimali, ci permettiamo uno strappo alla regola. Sarà un grave errore. E’ il deserto Afgano, notte nera come se ne vedono solo nei deserti quando manca la luna. La strada è una bella striscia levigata di cemento e il “Pigafetta”, al massimo dei giri, marcia sugli 80 Km/h. Mediamente si incrocia un veicolo ogni due/tre ore e proprio nel dare il cambio luce ad uno di questi, d’improvviso, ci viene a mancare tutta la nostra potente fanaleria. E’ come si fosse innalzato davanti a noi un muro impenetrabile, che ci toglie il senso dell’orientamento e, nonostante io cerchi di rallentare la corsa verso l’ignoto, continuiamo per qualche centinaio di metri con paurose sbandate, corrette in extremis ora da Daniele ora da me. Dio vuole che riusciamo a fermarci incolumi. Io rimango al volante con freni bloccati e Daniele, con molta circospezione, scende a controllare. Siamo letteralmente a due-tre centimetri da un precipizio e dalla fine tragica di tutti i nostri sogni. Con la massima prudenza rimettiamo il camion in strada e, riaccendendo i fari, mi rendo conto che non si era trattato di un guasto, ma di un mio sbaglio. Avevo, inavvertitamente disinserito l’interruttore generale!”.

Altri, avremo modo si sentirli narrare direttamente da Cesare Gerolimetto nei due appuntamenti programmati per:

•sabato 26 novembre 2016, ore 11.00, presso il Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar di Romano d’Ezzelino (VI),            dove sono esposti sia il camion Pigafetta che la Jeep Comando con cui ha fatto il periplo dell’Africa

• domenica 27 novembre 2016, ore 11.00, presso la Sala Chilesotti del Museo Civico di Bassano del Grappa (VI)   dove l’autore completerà i suoi racconti con la proiezione di una serie straordinaria d’immagini da lui scattate che gli hanno permesso di scoprire una nuova dimensione narrativa: quella della fotografia.

Cesare Gerolimetto (Cusinati, 25 aprile 1939) è un fotografo conosciuto internazionalmente per la fotografia di viaggio e geografica.        Prima viaggiatore poi fotografo.  Durante i primi lunghi e avventurosi raid automobilistici trans-continentali in Africa ed Asia, senza macchina fotografica, comprende quanto importante e significativo sarebbe documentare dal punto di vista fotografico i suoi viaggi.       Nel 1984 inizia così la sua carriera di fotografo professionista.    Da allora collabora con le più importanti riviste nazionali e internazionali, ha al suo attivo numerose e prestigiose pubblicazioni.    Ha tenuto corsi di fotografia in Italia e all’estero. Nel 2011 partecipa con 4 opere alla 54ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Nel 2015 espone su invito 6 foto a Milano Expo.

 

 

Il lato B dei miei Rally, la presentazione dell’avvincente e curioso libro scritto dal Roberto “Rudy” Dal Pozzo e Francesca Pasetti.

14 ottobre 2016

presentazione-21-ottobreVenerdì 21 ottobre 2016 dalle ore 20.30, si annuncia un’altra travolgente serata presso il nostro Museo.

Il fortissimo e plurititolato navigatore ravennate, Roberto Dal Pozzo, meglio conosciuto nell’ambiente dei rally come “Rudy”, insieme alla coautrice Francesca Pasetti, detta “Lady Fulvia” per la sua enorme conoscenza e passione per il mitico modello di Casa Lancia, presenteranno il loro best seller in una forma inedita concordata con la nostra direzione: il racconto si focalizzerà sulla stagione 1982 dove i piloti veneti Luigi “Lucky” Battistolli, Miki Biasion e Tony Fassina, svilupparono una grande rivalità sportiva grazie alla parità dei mezzi meccanici da tutti utilizzati: la performante e spettacolare Opel Ascona 400 – Conrero.

Tanti saranno gli aneddoti e probabilmente uscirà anche qualche gustoso retroscena inedito…

Riportiamo le parole di Miki Biasion alla fine di quella stagione che lo vide protagonista emergente e che gli permise di ottenere la sua prima vittoria assoluta al Rally della Lana, navigato per l’occasione da Rudy.

“…nel tardo pomeriggio presi l’aereo per Venezia. Il giorno successivo mi recai a Milano da Roberto Angiolini, “patron” del Jolly Club, la più importante scuderia italiana, una sorta di dépendance Lancia, Quattro ore più tardi varcai il portone dell’Abarth, in Corso Marche a Torino. Cesare Fiorio mi stava aspettando. Firmai un accordo con la Lancia per disputare quattro gare all’estero – diventeranno poi 6 – con i colori del Jolly Club. Lo stipendio era minimo, eccellenti invece le possibilità di concretizzare nuove esperienze. Stavo investendo su me stesso, stavo siglando un’opzione sul futuro, con quel campionato del mondo che quel giorno a Torino non mi sembrava più un sogno irrealizzabile.”

Parteciperanno alla serata altri personaggi e piloti dell’epoca.

Ingresso ridotto euro 5, solo su prenotazione via mail a: info@museobonfanti.veneto.it .

Corsi tematici per restauratori di automoto d’epoca.

11 ottobre 2016

L’Associazione Amici del Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR”, in collaborazione con il Museo Bonfanti-VIMAR e il C.V.A.E, organizza ormai da 20 anni dei corsi teorici per restauratori di veicoli d’epoca, recentemente integrati da corsi di approfondimento pratico.

Su richiesta di molti appassionati che vi hanno già partecipato e dopo il successo di quello sperimentale tenutosi qualche tempo fa, dedicato alla Fiat 600, stiamo organizzando un’altra imperdibile occasione:

 

Corso restauratori dedicato a Mercedes 190 SL

Corso restauratori dedicato a Mercedes 190 SL

Sabato 19 novembre 2016 dalle ore 10,00/12,30 e 14,30/18,30, ci dedicheremo alla MERCEDES 190 SL, con una relazione generale introduttiva a cui seguirà una intensa lezione sulla meccanica e sulla carrozzeria.

La 190 SL è una delle più affascinanti e desiderate spider degli anni ’50. Venne presentata al Salone di Ginevra nel 1955, divenendo subito la star dell’esposizione. Voluta dall’importatore americano Hoffman, incontrò un travolgente successo soprattutto tra il pubblico femminile ed oggi è un ambita vettura da collezione.

 

Il corso monotematico, si terrà nella sola giornata di sabato 19 novembre 2016, presso la sede del Museo dell’Automobile Bonfanti-VIMAR, in Via Torino 2 a Romano d’Ezzelino, al costo di € 100,00 a partecipante, comprensivo di 10 €. di quota associativa.

Con l’occasione vi ricordiamo che nelle sale del Museo continua la rinnovata esposizione della Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto. Una mostra originale che fa nuova luce su mille anni di storia, evidenziando come il Veneto, regione unica in Europa, possa esibire una simile vetrina forte di un passato straordinario che si proietta in un futuro ancora ricco di opportunità.

Per ulteriori informazioni ed iscrizioni potete rivolgervi alla segreteria del Museo telefonando allo 0424/513746 o via mail info@museobonfanti.veneto.it

“CISITALIA UNA STORIA DI CORAGGIO E PASSIONE”

11 ottobre 2016

IN USCITA LA NUOVA OPERA DI NINO BALESTRA, RESPONSABILE DELLE RICERCHE STORICHE DEL MUSEO DELL’AUTOMOBILE “BONFANTI-VIMAR” DAL TITOLO  “CISITALIA UNA STORIA DI CORAGGIO E PASSIONE”

Giorgio Nada Editore (http://www.giorgionadaeditore.it), editore specializzato nel mondo dei motori, é lieta di annunciare l’uscita di una nuova opera dedicata alle intricate ed affascinanti vicende della Cisitalia, un’auto che con la velocità di un fulmine collezionò subito dopo la seconda Guerra Mondiale, un successo dietro l’altro, per crollare improvvisamente schiacciata dalle disavventure della Grand Prix, la Formula 1 più avveniristica di allora.

Oggi, forse, soltanto pochi cultori della storia dell’automobile sanno che cosa sia stata la Cisitalia. Un marchio quasi “a conduzione familiare” che, nell’immediato Dopoguerra, grazie all’estro e al coraggio di Piero Dusio, ricco industriale piemontese, seppe dar vita ad un capolavoro di automobile come la 202 coupé carrozzata da Pinin Farina – la sola vettura a essere ancora oggi esposta al Museo d’arte moderna di New York. Non solo, ma da quella piccola realtà industriale nacque anche una monoposto da corsa, costruita “in serie”, l’agile e veloce D46, così come la Grand Prix, progettata nientemeno che da quel genio indiscusso di Ferdinand Porsche.

Il volume a firma di Nino Balestra, già autore di altri libri dedicati alla Cisitalia, è l’occasione per ripercorrere l’intera produzione del Marchio, dal 1946 alla metà degli anni Sessanta. Preziose immagini d’archivio, alcune inedite, completano l’opera che si chiude con il meticoloso lavoro di restauro condotto su una 202 Cabriolet riportata all’antico splendore.

L’opera verrà presentata venerdì 21 ottobre alle ore 16,30 nel contesto della Fiera FIERA “AUTO e MOTO D’EPOCA” che si terrà a PADOVA dal 20 al 23 ottobre, nello spazio ACI al Padiglione 3, alla presenza del Presidente dell’Automobile Club d’ Italia Angelo Sticchi Damiani. Moderatore Roberto Cristiano Baggio.

Caratteristiche tecniche: Formato: 24.3×27 cm – Pagine: 208 – Foto: centinaia in b/n e a colori – Cartonato con sovraccoperta – Testo: italiano

Prezzo di vendita: Euro 50,00 (Prezzo On Line: Euro 42,50)copertina

Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto ”Giannino Marzotto“ EDIZIONE RINNOVATA

4 luglio 2016

L’aggiornamento della “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto” ridona slancio a una mostra già unica e affascinante di per sé.

L’esposizione, rinnovata nei contenuti, mette in risalto la regione Veneto come terra di primati e primatisti, invenzioni e record, culla di scienziati e uomini dotati di un “coraggio intelligente, e di una intelligenza coraggiosa”, per citare la nota frase del c.te Giannino a cui è dedicata.

Una terra operosa e dinamica che punta ancora oggi, con le proprie eccellenze, a essere modello di riferimento.
La rassegna narra mille storie che lasciano spesso meravigliati i numerosi visitatori che giungono da ogni parte del mondo.

Nell’attesa che riparta il cantiere del Polo Museale Culturale Santa Chiara nel Centro Storico di Bassano del Grappa dove Il Bonfanti-Vimar troverà nuova e ampia sede, abbiamo ritenuto doveroso dare un ulteriore segnale di vitalità inserendo anche dei collegamenti tra quanto esposto e il territorio che ci circonda.

In particolare, nell’isola dove narriamo la storia della bicicletta (dal velocipede alla bici elettrica), a compendio è esposto il tracciato in via di completamento della ciclabile della Valsugana, da Trento a Bassano del Grappa, con tutti i riferimenti per gli appassionati di cicloturismo che a milioni si spostano in Europa seguendo un trend in costante crescita.

Altro esempio: nell’isola dove è esposto il “libratore”, costruito dal solagnese Aldo Bellò, che gli consentì di realizzare la memorabile impresa del primo volo libero dal Monte Grappa alla pianura sottostante nel 1933, sono esposte foto e dati del moderno “volo libero” che, dagli anni ’70 in un costante crescendo, attira oggi oltre 40.000 appassionati da ogni angolo del mondo che riempiono i cieli del Monte Sacro alla Patria con le loro incredibili evoluzioni.

È l’anteprima di un importante lavoro in corso, avviato con i portatori d’interesse pubblico-privati, per definire un marchio d’area che elevi l’attrattività in termini culturali-turistici-economici di un territorio geografico all’interno del quale risiedono oltre 150.000 cittadini.
Ne risulta una mostra unica che fa nuova luce su mille anni di storia, evidenziando come il Veneto, regione unica in Europa, possa esibire una simile vetrina forte di un passato straordinario che si proietta in un futuro ancora ricco di opportunità.

Oltre alla visita diretta, gli ospiti sono invitati ad approfondire molte tematiche esposte anche tramite i QR, che attivano filmati visibili su tablet o smartphone.

Un visitatore, nel libro delle firme, ha lasciato questa frase:

“Un Museo diverso dove la staticità dei mezzi esposti diventa movimento, in un rincorrersi di emozioni, ricordi, inusitate scoperte… insomma, sono proprio contento di esserci venuto con la mia famiglia. GRAZIE!”

Grazie lo dobbiamo dire noi, a tutte le migliaia di persone che nei primi venticinque anni di attività ci sono venute a trovare, intrattenendosi per ore e spesso ritornando.
Grazie anche a tutti i sostenitori, Enti, Aziende, Club e appassionati privati che ci permettono di continuare con passione immutata a essere sempre attivi e propositivi.

Concludendo vogliamo ricordarvi il nostro motto:
Il Futuro è di chi ha una storia da raccontare”.

bro2

Al Museo “Bonfanti-VIMAR” cultura e formazione.

9 giugno 2016

image_00058Al Museo “Bonfanti-VIMAR” cultura e formazione.
Il Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR”, situato in una suggestiva cornice paesaggistica, tra monumenti e Ville straordinarie, rappresenta con la rassegna “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto”- edizione 2016, una eccellenza della nostra Regione, che merita senz’altro una visita.
Situato al centro di questo splendido itinerario, con la sua incredibile “Galleria” da poco rinnovata ed ampliata, propone una rassegna che racconta 1000 anni di storia e di tecnica evidenziando primati e primatisti incredibili. Una mostra dell’intelligenza e della genialità venete che nessuna altra Regione al mondo può vantare.
Quest’anno il museo compie 25 anni di intensa attività culturale e formativa. I corsi per restauratori per auto e moto d’epoca sono da sempre fiore all’occhiello di questo Ente, molto richiesti e molto frequentati, vengono proposti due volte l’anno in primavera ed autunno.

Al “Bonfanti-VIMAR” sono così aperte le iscrizioni per la prossima sessione del “Corso per restauratori di auto e moto d’epoca”, che gode del Patrocinio dell’Automoto Club Storico Italiano, e della collaborazione di prestigiosi docenti e professionisti.
Questa tipologia di corso base teorico, è rivolta a tutti coloro che mossi da pura passione, vogliono approcciarsi alla tecnica del restauro, apprendendo nozioni indispensabili sulla tecnica della carrozzeria e della meccanica.
L’avvio è fissato per sabato 24 settembre, e in successione, altri tre sabato per un totale di 32 ore formative.

Seguirà un secondo corso avanzato, a partire da sabato 29 ottobre rivolto solo a quanti hanno già frequentato, anche negli anni scorsi, il corso base. Questo progetto si sviluppa in 5 sabato per 36 ore ed affronterà a livello pratico le varie problematiche che i partecipanti potranno provare direttamente come meccanici e carrozzieri.
I posti sono limitati pertanto, vi consigliamo di programmare anticipatamente la vostra partecipazione.

Al “Bonfanti-VIMAR”, territorio, cultura, formazione e passione viaggiano insieme.

News