Per i quarant’anni dalla vittoria di Sandro Munari della Coppia FIA Piloti, il nostro Museo ha organizzato una serata rievocativa in onore del grande pilota veneto.
Venerdì 9 giugno 2017, dalle 19,00 alle 21,00 molti piloti e personaggi che hanno contribuito a rendere grande il mondo dei Rally si ritroveranno per celebrare con calore e tanta ammirazione il Drago!

La carriera di Sandro Munari.

Conosciuto come il Drago di Cavarzere, è senza ombra di dubbio uno dei migliori rallyman al mondo.
Cominciò la sua carriera sui kart. Arnaldo Cavallari, famoso rallista degli anni ‘60-’70 lo osservò ed apprezzò la sua precisione e determinazione chiamandolo a correre con lui in qualità di navigatore. Ma l’indole del Drago era di fare il pilota. Si innamorò delle corse in auto all’età di 7 anni, quando con il padre assistette al passaggio dei bolidi della 1000 Miglia. Dopo qualche gara con Cavallari nel 1964, esordì nel 1965 al volante di una Flavia Coupè al 1000 Laghi in coppia con Ghini impressionando per la prestazione all’altezza di piloti ufficiali. Fece quindi il suo esordio come prima guida al Rally di Montecarlo nel 1966 a bordo di una Lancia Flavia coupè in coppia con George Harris. Lo stesso anno fu protagonista di un curioso quanto unico episodio che lo vide vincere una gara in salita, con una vettura che non poteva competere con i prototipi (la Flavia Zagato), senza abbigliamento da competizione, su richiesta del DS per accontentare un concessionario di Genova, in testacoda! Il trofeo gli venne consegnato in ospedale dov’era ricoverato per l’incidente accorso poco prima del traguardo. Nel 1968, fu costretto ad un lungo stop a causa delle ferite riportate in un drammatico incidente durante il trasferimento da Atene a Montecarlo in cui perse la vita il compagno fraterno Luciano Lombardini. Con quest’ultimo aveva raggiunto un’intesa perfetta, sempre al volante della Fulvia, centrando nel 1967 la vittoria al 999 Minuti all’esordio con questa vettura, primi assoluti al Rally di Sardegna, al Rally Alpi Orientali e al Rally di Spagna ed infine vincendo una gara straordinaria al Tour de Corse sbaragliando la concorrenza francese più potente e favorita. Un successo esaltante lo ottenne a Montecarlo nel 1972 quando ormai la Fulvia, non più competitiva, era stata messa da parte per mettere in cantiere la Stratos. Al suo fianco aveva il navigatore con cui siglò successi indimenticabili: Mario Mannucci. Coequipier milanese, sensibile, tenace, paziente, preparato e preciso, già pilota Jolly Club su Fulvia, passò al fianco di Munari nel 1971 dopo esser stato in equipaggio con Barbasio. Mannucci lo si può definire come il primo navigatore professionista. Dopo questa vittoria si riaprirono gli stabilimenti di produzione della Lancia Fulvia, gli operai tornarono al lavoro garantendo sicurezza e risorse alle famiglie, vennero prodotte altre 50.000 Lancia Fulvia coupè con i colori del Montecarlo, su una produzione totale di circa 150.000.Le vittorie più belle e importanti del Drago, oltre a quelle già citate, sono state i 4 Montecarlo, Targa Florio (1972 record imbattuto per accoppiata con Montecarlo), 3 Rally di Sardegna (2 da navigatore), 6 San Martino di Castrozza (uno da navigatore), 3 Alpi Orientali, 2 Quattro Regioni, 2 Rally di Sicilia, 2 Tour de Corse, Tour de France, Firestone, Spagna, Rideau Lakes e molte altre. E’ stato suo il Campionato Italiano nel 1967 e nel 1969, vincitore della Mitropa Cup nel 1971, Campione Europeo nel 1973, vincitore della Coppa del Mondo FIA piloti e Campione Italiano assoluto rally nel 1977. Dopo aver vinto e stravinto su quasi tutti i fronti a bordo di Lancia Fulvia e Stratos ha disputato qualche rally su Fiat 131 Abarth fino a quando decise nel 1978 di ritirarsi dalle corse come pilota professionista non disdegnando di disputare qualche altro rally da privato. Una carriera strabiliante. Munari rifiutò numerose offerte di ingaggio con altre case automobilistiche di prestigio, anche quando non aveva ancora un contratto fisso, per spirito di riconoscenza nei confronti della Lancia che aveva creduto in lui.

Francesca Pasetti (Lady Fulvia)

Con preghiera di diffusione.

Per celebrare i 70 anni della FERRARI, il Museo dell’Automobile Bonfanti-VIMAR, domenica 14 maggio 2017, esporrà due iconiche vetture della casa del Cavallino in Piazza Libertà a Bassano del Grappa.
L’occasione ci viene offerta, come di consueto oramai da qualche anno, da Confcommercio Bassano e mandamento, nell’ambito della manifestazione Quattro Ruote a Bassano, che vedrà il Centro Storico della bella cittadina veneta trasformarsi per un giorno in un salone a cielo aperto dove poter ammirare tutti i più recenti modelli di vetture in produzione esposti dai molti dealers della zona.
Il nostro Museo, com’è nella sua mission, porterà due esemplari rari a testimonianza dell’evoluzione tecnologica e stilistica che le fantastiche vetture di Maranello rappresentano ai massimi livelli in un arco di tempo di quasi trent’anni:

FERRARI F40 del 1987.
GUIDA A DESTRA, ESEMPLARE UNICO AL MONDO REALIZZATO PER UN REGNANTE ASIATICO.
VETTURA ICONICA VOLUTA ESPRESSAMENTE DAL COMMENDATOR ENZO FERRARI PER CELEBRARE I 40 ANNI DALLA FONDAZIONE DELLA SUA AZIENDA.
USCITA NEL 1987 E FABBRICATA IN SOLI 1337 ESEMPLARI, IL DISEGNO DELLA CARROZZERIA È STATO REALIZZATO PER LO STUDIO PININFARINA DA LEONARDO FIORAVANTI (CHE HA TENUTO UNA STIMOLANTE E AFFOLLATA CONFERENZA PRESSO LA NOSTRA SEDE NELLO SCORSO OTTOBRE), SOTTO LA GUIDA DI NICOLA MATERAZZI E PIETRO CAMARDELLA.

FERRARI 458 SA del 2015.
SPIDER (A, STA PER APERTA) PRODOTTA IN SERIE LIMITATA DI 499 ESEMPLARI È LA PIÙ PRESTAZIONALE NELLA STORIA DELLA FERRARI, GRAZIE ALL’AERODINAMICA ATTIVA E AL NUOVO MOTORE V8. TELAIO REALIZZATO IN 10 LEGHE DI ALLUMINIO (SI È FATTO RICORSO A MATERIALI E TECNOLOGIE AEROSPAZIALI). IL TETTO RIGIDO SI APRE O CHIUDE IN SOLI 14 SECONDI, LA VETTURA DISPONE DI ELETTRONICA DI ULTIMA GENERAZIONE E IN PARTICOLARE DEL CONTROLLO ELETTRONICO DELL’ANGOLO DI ASSETTO (SSC).

Inoltre, per sugellare la collaborazione con il Museo Civico di Bassano del Grappa, grazie al benestare della direttrice Chiara Casarin, nell’antico Chiostro verrà esposta quella che può essere interpretata come una scultura contemporanea:

MASCHERONE IN LEGNO FIAT- ABARTH PININ FARINA del 1958/60.
MODELLO IN SCALA REALE SU CUI VENIVANO SAPIENTEMENTE PLASMATE LE LASTRE DI ALLUMINIO PER DARE CORPO ALLE CARROZZERIE DELLE VETTURE DA RECORD.

Allegate: 2 foto della F40 guida a destra, esemplare unico al mondo.

Si ringrazia per la preziosa collaborazione anche l’Autosalone Cuman di Marostica.

MUSEO DELL’AUTOMOBILE “BONFANTI-VIMAR”
Via Torino, 2