UN TRENO, UNA VALIGIA, RICORDI E POESIE

SABATO 3 DICEMBRE ORE 17,30 il  “BONFANTI-VIMAR” propone, con  ingresso gratuito a tutti, la rappresentazione di “UN TRENO, UNA VALIGIA, RICORDI E POESIE” reading dal libro  “VIAGGI DIVERSI” di Giovanni Rattini. Un piccolo spettacolo allestito nel contesto della attuale mostra “Galleria del Motorismo, Mobilità ed Ingegno Veneto-Giannino Marzotto”, in collaborazione con gli attori Eros Zecchini e Mario Dalla Fina e il cantastorie Ezio Pesavento Squinz, dove si racconteranno le storie di alcune persone che hanno lasciato traccia delle loro emozioni provate nei pressi o a bordo del treno che collegava Piovene Rocchette con Asiago.

 

La mattina del 10 febbraio 1910 nonostante gli inconvenienti dovuti all’abbondante nevicata della notte, la linea ferroviaria a scartamento ridotto che avrebbe collegato Piovene Rocchette con Asiago venne finalmente aperta al traffico passeggeri e merci. L’inaugurazione ufficiale sarebbe arrivata sei mesi più tardi, il 4 agosto, ma ormai l’attesa soprattutto da parte degli abitanti dell’Altopiano poteva dirsi conclusa. Erano infatti passati più di vent’anni da quando nel 1882 aveva cominciato a circolare l’idea dell’industriale Alessandro Rossi, titolare dell’omonimo lanificio, di una linea ferroviaria che potesse collegare la pianura con la terra dei suoi avi.

 

Tra i tanti contributi, accanto agli scritti di Mario Rigoni Stern e Goffredo Parise, ci sono quelli di poeti per lo più sconosciuti che, grazie a quanto messo nero su bianco, hanno potuto fermare nel tempo le loro emozioni. Ciò che è uscito dalle loro penne, senza questo libro probabilmente sarebbe andato irrimediabilmente perduto.

 

In sottofondo il rumore del treno sarà la colonna sonora di questo viaggio “di Versi”.

Si parte con una vecchia valigia di cartone piena di simboli attraverso i quali identificare i protagonisti del libro e il viaggio termina quando la valigia torna ad essere vuota, ma ormai ha lasciato dietro di sè i ricordi più importanti.

Ezio Pesavento ha trovato il modo di inserire nello spettacolo alcune canzoni (l’Albaro e La Vaca Mora) tratte dal cd che ha da poco pubblicato.

Il titolo del libro “Viaggi diVersi” è un po’ un gioco di parole; erano quelli viaggi diversi, ma sono anche viaggi di versi, per lo più poesie che appassionati quanto improvvisati poeti hanno voluto dedicare a quell’indimenticabile treno.

 

 

 

 

 

 

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