NUOVA LA “GALLERIA DEL MOTORISMO, MOBILITA’ E INGEGNO VENETO – GIANNINO MARZOTTO”

4 marzo 2016

L’aggiornamento della “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto” ridona slancio a una mostra già unica e affascinante di per sé.
L’esposizione, rinnovata nei contenuti, mette in risalto la regione Veneto come terra di primati e primatisti, invenzioni e record, culla di scienziati e uomini dotati di un “coraggio intelligente, e di una intelligenza coraggiosa”, per citare la nota frase del c.te Giannino a cui è dedicata.
Una terra operosa e dinamica che punta ancora oggi, con le proprie eccellenze, a essere modello di riferimento.
La rassegna narra mille storie che lasciano spesso meravigliati i numerosi visitatori che giungono da ogni parte del mondo, come quella del camion “Pigafetta”, un IVECO 75 PC con cui il globetrotter e fotografo Cesare Gerolimetto (insieme al giornalista Daniele Pellegrini), compie per la prima volta il giro del mondo in camion (1976-1979) attraversando tutti e cinque i continenti ed entrando nel Guinnes dei primati anche per aver conquistato la quota più alta mai raggiunta prima con un mezzo a motore – 5.380 metri – del passo Chacaltaya in Bolivia.
Nell’attesa che riparta il cantiere del Polo Museale Culturale Santa Chiara nel Centro Storico di Bassano del Grappa dove il Bonfanti-Vimar troverà nuova e ampia sede, abbiamo ritenuto doveroso dare un ulteriore segnale di vitalità inserendo anche dei collegamenti tra quanto esposto e il territorio che ci circonda.
In particolare, nell’isola dove narriamo la storia della bicicletta (dal velocipede alla bici elettrica), a compendio è esposto il tracciato in via di completamento della ciclabile della Valsugana, da Trento a Bassano del Grappa, con tutti i riferimenti per gli appassionati di cicloturismo che a milioni si spostano in Europa seguendo un trend in costante crescita.
Altro esempio: nell’isola dove è esposto il “libratore”, costruito dal solagnese Aldo Bellò, che gli consentì di realizzare la memorabile impresa del primo volo libero dal Monte Grappa alla pianura sottostante nel 1933, sono esposte foto e dati del moderno “volo libero” che, dagli anni ’70 in un costante crescendo, attira oggi oltre 40.000 appassionati da ogni angolo del mondo che riempiono i cieli del Monte Sacro alla Patria con le loro incredibili evoluzioni.
È l’anteprima di un importante lavoro in corso, avviato con i portatori d’interesse pubblico-privati, per definire un marchio d’area che elevi l’attrattività in termini culturali-turistici-economici di un territorio geografico all’interno del quale risiedono oltre 150.000 cittadini.
Ne risulta una mostra unica che fa nuova luce su mille anni di storia, evidenziando come il Veneto, regione unica in Europa, possa esibire una simile vetrina forte di un passato straordinario che si proietta in un futuro ancora ricco di opportunità.
Oltre alla visita diretta, gli ospiti sono invitati ad approfondire molte tematiche esposte anche tramite i QR, che attivano filmati visibili su tablet o smartphone.
Un visitatore, nel libro delle firme, ha lasciato questa frase:
“Un Museo diverso dove la staticità dei mezzi esposti diventa movimento, in un rincorrersi di emozioni, ricordi, inusitate scoperte… insomma, sono proprio contento di esserci venuto con la mia famiglia. GRAZIE!”
Grazie lo dobbiamo dire noi, a tutte le migliaia di persone che nei primi venticinque anni di attività ci sono venute a trovare, intrattenendosi per ore e spesso ritornando.
Grazie anche a tutti i sostenitori, Enti, Aziende, Club e appassionati privati che ci permettono di continuare con passione immutata a essere sempre attivi e propositivi.
Concludendo vogliamo ricordarvi il nostro motto:
“IL FUTURO È DI CHI HA UNA STORIA DA RACCONTARE”.

ANNO NUOVO, NUOVI EVENTI AL MUSEO DELL’ AUTOMOBILE “ BONFANTI – VIMAR “

12 gennaio 2015

Il “Bonfanti-VIMAR” dinamico ed attivo, propone le iscrizioni per i nuovi corsi restauratori, auto e moto d’epoca patrocinati dall’ASI (AutomotoclubStorico Italiano). Una “scuola” unica, che solo il nostro Museo ha testato in vent’anni di esperienza, dove esperti del settore accoglieranno gli interessati, per formarli a queste specifiche tecniche di restauro.

I docenti partiranno dalla storia dell’automobile, per passare poi alla descrizione di metodi e tecniche riguardanti meccanica e carrozzeria, il tutto interagendo con gli allievi per scoprire insieme esigenze conoscitive ed approdare così ad un corretto restauro.

Questa sessione di corsi teorici, rivolta a quanti vorranno assaggiare questa, è prevista tra febbraio e marzo, e si snoderà in 40 ore formative, sempre il sabato.

Il corso pratico invece, riservato a coloro che hanno già frequentato quello teorico, si svolgerà tra maggio/giugno. Per maggiori indicazioni, basterà rivolgersi in segreteria.

Nel frattempo la mostra “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto”, continuamente aggiornata con vetture, cimeli e curiosità che narrano i mille anni di storia tecnica della nostra regione, riparte con un grande afflusso di scolaresche che attingono da questa rassegna, nozioni che spaziano dalla storia alla tecnica.

Al secondo piano del “Bonfanti-VIMAR” invece, batte un cuore sportivo, e i visitatori possono ammirare “LA LEGGENDA DEI RALLY”, allestita in collaborazione con il TEAM BASSANO, mostra spettacolare per la particolare selezione di auto che negli ultimi quarant’anni hanno fatto trepidare il cuore delle migliaia di appassionati che seguono questa specialità.

In questo contesto, parlando di rally il “Bonfanti-VIMAR”, registra già il tutto esaurito per la serata del 23 gennaio, allestita proprio in collaborazione con Team Bassano e Bassano Rally Racing, “A scuola di traversi”. I grandi piloti veneti del mondo rally, racconteranno di storie e vicende vissute “di traverso”. Miki Biasion, due volte campione del mondo, testimonial del ”Bonfanti-VIMAR”, insieme a Sandro Munari, Tony Fassina, Lucky, Rudy Roberto Dal Pozzo, Tonino Tognana, Franco Cunico, Gibo e Sergio Pianezzola sapranno far sentire come sia sempre attuale e coinvolgente questa disciplina.

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IL MUSEO DELL’ AUTOMOBILE “ BONFANTI – VIMAR “ MATERIA PER UNA TESI DI LAUREA

8 ottobre 2014

IL MUSEO DELL’ AUTOMOBILE “ BONFANTI – VIMAR “ MATERIA PER UNA TESI DI LAUREA

Daniela Astolfi Nino BalestraDaniela Astolfi di Due Carrare, (PD) studia Storia dell’Arte all’Università Ca’ Foscari di Venezia e sta preparando un’interessante e originale tesi di laurea magistrale in Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici.

Appassionata di motorismo ha pensato a un lavoro di ricerca che esuli dall’arte tradizionale, ma comunque attinente e pertinente all’arte contemporanea.

Si deve alla professoressa Stefania Portinari, sua relatrice, il consiglio di prendere contatto con il Museo bassanese, per le peculiarità innovative che esso ha introdotto nel campo museale già da una ventina d’anni.

La giovane e determinata studentessa si è così rapportata con l’istituzione museale “Bonfanti-Vimar” facendo un lungo sopralluogo. Nell’occasione le è stata spiegata la filosofia delle mostre tematiche a rotazione semestrale, che hanno contribuito a fare assegnare al Museo bassanese il Trofeo di miglior Museo europeo della motorizzazione nel 1999, 2000, 2001, 2004 e 2007, ultimo anno di questo premio attribuito da una giuria internazionale ogni estate a Mulhouse nell’Alsazia francese, sede di un prestigioso Museo dell’auto e a due passi dall’antica e gloriosa fabbrica Bugatti.

Daniela si è incontrata con il nuovo Presidente del Museo “Bonfanti-Vimar” Massimo Vallotto che le ha illustrato ampiamente il progetto della nuova sede, parte integrante del costruendo Polo Museale Culturale Santa Chiara nel centro storico di Bassano, mentre successivamente ha avuto un incontro con Nino Balestra, Curatore della Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto-Giannino Marzotto (temporaneamente esposta in forma ridotta nella sede attuale) che costituirà la spina dorsale opportunamente ampliata del rinnovato Museo, appena il cantiere verrà completato.

Balestra ha fatto rilevare come ancora una volta il “Bonfanti-Vimar” abbia messo a punto una nuova e originale identità, relativa a quanto di tecnico e motoristico solo ed esclusivamente la Regione Veneto ha prodotto nei secoli con primati e primatisti di livello nazionale e a volte mondiale. Il completamento della tesi in Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici (percorso contemporaneo), che ha preso in considerazione anche altri musei dell’auto e del motociclo, richiederà ulteriori incontri ed approfondimenti per essere ultimata entro la primavera del prossimo anno.

Da leggere! Vimar e il Museo Bonfanti

12 luglio 2010

Per fare incontrare una grande azienda del settore dei componenti elettrici e della domotica ed un Museo dedicato all’automobile, sono necessarie delle forti convergenze.

Questo avviene da più di dieci anni fra Vimar di Marostica ed il Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar, ubicato alla periferia nord di Bassano del Grappa. Fra le due entità i legami sono molteplici. Esiste una vicinanza per il clima pionieristico che coinvolge i primi passi delle applicazioni elettriche e la nascita dell’automobile. Vi è anche una continua ricerca che accomuna Vimar e museo. Non va dimenticato che una giuria internazionale di giornalisti dell’automobile ha assegnato all’istituto bassanese il trofeo di miglior museo della motorizzazione nel 1999, 2000, 2001, 2004 e 2007, per la sua idea innovativa sin dalla fondazione nel 1991 di mostre tematiche a rotazione semestrale.

Ora si attende tra qualche anno il trasferimento in una nuova e prestigiosa sede nel cuore antico di Bassano.

A questo punto ancora una volta il “Bonfanti – Vimar” ha giocato una nuova carta vincente, che va oltre la consueta idea museale.

In questo nuovo e modernissimo edificio ci sarà uno spazio per le mostre tematiche, simbolo di questo museo ora adottato un po’ dovunque, ma anche una grande sezione permanente dedicata esclusivamente all’ingegno veneto nel settore della mobilità, del motorismo e della più spinta tecnologia.

Questa sezione diverrà così vetrina della genialità, del coraggio e delle capacità imprenditoriali del veneto raccontando – con cimeli e documenti a partire dal 1595 – una lunga serie di primati e conquiste a livello internazionale che si spingerà verso il futuro.

Il legame del Veneto con la tecnologia e l’innovazione è molto sentito anche da Vimar, tanto che il suo rivoluzionario brevetto dell’ormai lontano 1968 per rendere sicure le prese di corrente di casa impedendo contatti, venne ceduto gratuitamente al mercato divenendo in brevissimo tempo applicato in tutto il mondo ed ancora oggi motivo di giusto orgoglio di Vimar consapevole di aver salvato con questa innovazione molte vite umane.

Camillo Gusi, Amministratore Delegato dell’azienda di Marostica, così si è espresso in una intervista recente :“il confort, l’affidabilità, la sicurezze ed il design sono motivi che condividiamo con il mondo dell’auto. Non ci siamo calati in questo ruoto come sponsor commerciale del Museo dell’Automobile, quanto piuttosto come partner sottolineando il legame che deriva dall’appartenere alla medesima realtà geografica e culturale. La nostra partecipazione economica va vista in questa ottica.”

Vimar