LA STORIA DI SERGIO MONTI AL MUSEO DELL’ AUTOMOBILE “BONFANTI-VIMAR”

 

 Ancora il Veneto protagonista di un pezzo di storia dell’automobile con Sergio Monti che, oltre essere stato un affermato industriale nel settore dell’abbigliamento, è  stato un attivo gentlemen driver degli anni Cinquanta. Ha preferito  restare sempre nelle piccole cilindrate, anche se le sue doti di guida evidenziavano una maturità ed esperienza adatta anche a grosse vetture. Usava quasi sempre le leggere Stanguellini 750 Sport, con le quali colse innumerevoli vittorie di categoria. Da sottolineare un primo assoluto, sempre con la piccola Stanguellini 750, alla coppa del Pasubio del 1954, quando lasciò a quattro secondi la Maserati 2000 Sport di Lampertico ed a sei secondi l’Aurelia GT 2500 di Eugenio Lubich. Alla Coppa d’Oro delle Dolomiti che è stata la sua gara preferita, vinse la categoria sport 750 nel 1952, 1953 (con un’ora di vantaggio sul secondo classificato!) e nel ’54, si ritirò per per un guasto meccanico nel 1955. Nell’edizione del 1952 scrisse  una pagina eccezionale nella corsa sulle Dolomiti. Dopo i Passi di Falzarego, Rolle e Pordoi a Fiera di Primiero (circa metà percorso) risultò secondo assoluto, davanti a molte Ferrari, Maserati ed altre vetture di cilindrata tre, quattro volte superiore. Poi gli allunghi da Feltre a Belluno, ridimensionarono logicamente questa prestazione, ma terminò comunque undicesimo assoluto, con la piccola 750 infilata fra auto di cilindrata maggiore. La sua ultima gloriosa Stanguellini si può ammirare ora al Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR” affidata all’Ente bassanese dalla Famiglia Monti, assieme a casco, coppe e trofei. La vettura spicca con il suo rosso fiammante tra i prestigiosi pezzi che la “Galleria del Motorismo, Mobilità e  Ingegno Veneto –Giannino Marzotto” presenta nella sede usuale di Romano d’Ezzelino, in attesa di poter mostrare al pubblico una raccolta ben più vasta, nella futura sede che sta sorgendo nel cuore antico di Bassano del Grappa

La rassegna intanto  racconta una storia che per secoli e decenni è stata ignorata, dimenticata, sminuita da tecnici, studiosi, amministratori e che questo Museo ha riportato nella giusta luce.

Merita una visita per conoscere una piccola parte dei primati e dei primatisti che il Veneto può vantare da secoli, e sicuramente ogni visitatore scoprirà qualcosa che non sapeva e qualcuno potrà vantarsi di appartenere proprio a questa Regione.

Al “Bonfanti VIMAR” proseguono intanto le iscrizioni i per la sessione primaverile 2013 del  “Corso per restauratori di auto e moto d’epoca”; l’avvio è per sabato 2 marzo. In contemporanea, per soddisfare le richieste di un vasto numero di interessati, sono aperte le iscrizioni per un corso pratico di meccanica e carrozzeria, inedito, che si svolgerà tra maggio/giugno sempre di sabato, per un totale di 4 lezioni. 

 

Archivio