Delegazione slovacca in visita al Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar

IMG_4984[1]Gradito incontro, quello di ieri pomeriggio, presso il nostro Museo.

Una nutrita delegazione di autorità e imprenditori provenienti dalla città di Pobrad (regione del Tatra), dopo aver incontrato le autorità di Bassano del Grappa, ha espresso il desiderio di visitare il museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar.

Accompagnati da Luca Chenet e dall’imprenditore bassanese di nascita ma operativo in Slovacchia da 25 anni, Fabio Bortolini, i visitatori capitanati dal sindaco Josef Svagerko sono stati accolti da Massimo Vallotto, che ha illustrato in sintesi i primi 25 anni di vita dell’Ente da lui presieduto che, grazie alle 40 mostre tematiche organizzate e all’intensa attività collaterale (corsi, convegni, pubblicazioni, eventi), ha conquistato per cinque volte il titolo di “migliore museo della motorizzazione d’Europa”, assegnato da una giuria internazionale che si riunisce ogni anno a Mulhouse in Alsazia.

Dopo aver accennato anche al progetto del costruendo Polo Museale Culturale Santa Chiara, nel Centro Storico di Bassano del Grappa, che vedrà la formidabile e unica sinergia tra un moderno museo di Storia Naturale e il museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar, ha dato la parola a Nino Balestra che li ha accompagnati in una coinvolgente visita per le sale della “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto-Giannino Marzotto” di cui è il curatore.

La mostra narra dieci secoli di invenzioni che hanno visto la regione Veneto primeggiare in innumerevoli imprese sportive, culturali, aziendali; uomini e donne straordinarie che hanno scritto pagine indimenticabili nei loro campi d’azione, da Marco Polo (il pioniere veneziano della mobilità fisica) a Federico Faggin (lo scienziato vicentino che ha inventato il microchip) e Massimo Marchiori (il ricercatore padovano che ha elaborato l’algoritmo generativo di Google); rappresentanti estremi di intelligenza coraggiosa e coraggio intelligente. Interesse, stupore e viva ammirazione sono i sentimenti che hanno accompagnato gli ospiti slovacchi nel veloce scorrere del tempo impiegato per la visita.

Ci hanno lasciato con la richiesta di collaborazione per portare nel loro paese una sintesi di quanto da noi esposto in occasione di un’importante fiera tecnologica che si tiene annualmente e che attira migliaia di persone.

Con questa interessante prospettiva di interscambio culturale si sono accomiatati ben felici di avere scoperto alcune sorprendenti peculiarità dei nostri territori.

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