Cesare Gerolimetto: 26_27 Novembre 2016

18 novembre 2016

giromondo-0-82A quarant’anni dall’inizio di un’epica impresa, oggi irripetibile per le mutate situazioni geopolitiche, il Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar in collaborazione con il Museo Civico della Città di Bassano del Grappa e con il patrocinio dell’Assessorato delle Politiche per il Territorio e la Cultura, vi invitano a due incontri con Cesare Gerolimetto, bassanese di adozione.                                          

Il giro del mondo in camion                                                        Nel 1976 Cesare Gerolimetto www.cesaregerolimetto.com/info, assieme a Daniele Pellegrini www.danielepellegrini.com, compie il suo raid più impegnativo, un giro del mondo in camion attraverso i cinque continenti che durerà due anni e sette mesi, per un totale di 184.000 km percorsi. Questa impresa viene classificata dal Guinness Book of Records 1984 come il primo e più lungo giro del mondo in camion.

La preparazione                                                                         

L’idea di questo giro del mondo cominciò a maturare in Gerolimetto nel 1972, durante un lungo e massacrante raid, il periplo dell’Africa: quasi cinquantamila chilometri con una jeep, in compagnia di Ferruccio Franzoia.        Verso la fine del viaggio, fantasticando su quale sarebbe stata la prossima meta pensò che “…escludendo l’Asia e l’Africa se vogliamo fare qualcosa di veramente diverso, non ci resta che il mondo intero”. Quasi uno scherzo!

Non potendo aderirvi Ferruccio Franzoia, visto l’impegno di tempo richiesto e le mille incognite che un’impresa del genere avrebbe riservato, Gerolimetto trovò, con non poca fatica, nel giornalista fotografo Daniele Pellegrini il compagno ideale per intraprendere il viaggio.

Daniele coinvolse nell’avventurava anche il padre Lino (con cui fecero solo una parte di Africa), noto esploratore-giornalista, sulla breccia dei raid avventurosi da moltissimi anni per conto dei più importanti quotidiani e settimanali italiani e stranieri. Con due spalle, anzi quattro, come quelle dei Pellegrini, la macchina organizzativa si mise a girare a pieno ritmo. Le conoscenze, soprattutto di Lino, furono determinanti tanto che, alla fine, veicolo e varie attrezzature furono forniti quasi esclusivamente con l’aiuto degli sponsor, tra i quali un ruolo di primo piano spettò ad IVECO, preziosissima anche in seguito con tutte le sue filiali sparse nel mondo.

Il camion                                                                                    

Il camion che compì l’impresa è un IVECO 75 PC 4×4 (quattro ruote motrici) con una cilindrata di cc. 5184 ciclo Diesel. In assetto di marcia pesava quasi otto tonnellate. La parte abitabile è costituita da un furgone opportunamente costruito e coibentato dalla Orlandi di Brescia, mentre il “mobilio” e alcune preziosità meccaniche furono costruite due aziende bassanesi: la Fratelli Zanon e la Fratelli Farina. Il tutto é quanto di più spartano si può immaginare: un letto a castello sufficientemente comodo, un piccolo lavello con rubinetto collegato mediante una pompa elettrica al serbatoio dell’acqua di 170 litri, niente toilette né riscaldamento. Il resto delle pareti é dedicato a robusti armadi che devono contenere l’infinità di cose e attrezzature necessarie per affrontare questo genere di viaggio; l’indispensabile affinché un veicolo, isolato e senza nessun contatto con gli altri, possa superare le mille contrarietà alle quali sarebbe andato incontro: scorte di combustibile per 3.500 chilometri in condizioni normali, tre pneumatici con relativo cerchione, scalette anti-insabbiamento, bussola applicata al cruscotto, binda di sollevamento per toglierlo dal fango e dalla sabbia, serbatoio sul tetto che permetta, in caso di rottura della pompa aspirante, di far funzionare il motore a caduta come succede per i comuni acquedotti, quattro batterie, un piccolo generatore di corrente a benzina e una serie completa di attrezzi da officina per interventi sulla meccanica di una certa entità. Il robusto 75 PC 4×4 IVECO, battezzato Antonio Pigafetta in onore dello storiografo di Magellano, non diede seri fastidi e non si fermò mai per strada, consentendo agli intrepidi viaggiatori di eseguire sempre in rimessa i lavori più impegnativi.

Il viaggio                                                                                    

L’itinerario del “Pigafetta”, che è stato nell’ordine Europa-Asia-Australia-Africa-Americhe, ha riservato mille avventure e innumerevoli aneddoti. Ne riportiamo di seguito solo uno stralcio di uno a lieto fine:

“Di notte di norma non si viaggia ma, viste le condizioni ottimali, ci permettiamo uno strappo alla regola. Sarà un grave errore. E’ il deserto Afgano, notte nera come se ne vedono solo nei deserti quando manca la luna. La strada è una bella striscia levigata di cemento e il “Pigafetta”, al massimo dei giri, marcia sugli 80 Km/h. Mediamente si incrocia un veicolo ogni due/tre ore e proprio nel dare il cambio luce ad uno di questi, d’improvviso, ci viene a mancare tutta la nostra potente fanaleria. E’ come si fosse innalzato davanti a noi un muro impenetrabile, che ci toglie il senso dell’orientamento e, nonostante io cerchi di rallentare la corsa verso l’ignoto, continuiamo per qualche centinaio di metri con paurose sbandate, corrette in extremis ora da Daniele ora da me. Dio vuole che riusciamo a fermarci incolumi. Io rimango al volante con freni bloccati e Daniele, con molta circospezione, scende a controllare. Siamo letteralmente a due-tre centimetri da un precipizio e dalla fine tragica di tutti i nostri sogni. Con la massima prudenza rimettiamo il camion in strada e, riaccendendo i fari, mi rendo conto che non si era trattato di un guasto, ma di un mio sbaglio. Avevo, inavvertitamente disinserito l’interruttore generale!”.

Altri, avremo modo si sentirli narrare direttamente da Cesare Gerolimetto nei due appuntamenti programmati per:

•sabato 26 novembre 2016, ore 11.00, presso il Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar di Romano d’Ezzelino (VI),            dove sono esposti sia il camion Pigafetta che la Jeep Comando con cui ha fatto il periplo dell’Africa

• domenica 27 novembre 2016, ore 11.00, presso la Sala Chilesotti del Museo Civico di Bassano del Grappa (VI)   dove l’autore completerà i suoi racconti con la proiezione di una serie straordinaria d’immagini da lui scattate che gli hanno permesso di scoprire una nuova dimensione narrativa: quella della fotografia.

Cesare Gerolimetto (Cusinati, 25 aprile 1939) è un fotografo conosciuto internazionalmente per la fotografia di viaggio e geografica.        Prima viaggiatore poi fotografo.  Durante i primi lunghi e avventurosi raid automobilistici trans-continentali in Africa ed Asia, senza macchina fotografica, comprende quanto importante e significativo sarebbe documentare dal punto di vista fotografico i suoi viaggi.       Nel 1984 inizia così la sua carriera di fotografo professionista.    Da allora collabora con le più importanti riviste nazionali e internazionali, ha al suo attivo numerose e prestigiose pubblicazioni.    Ha tenuto corsi di fotografia in Italia e all’estero. Nel 2011 partecipa con 4 opere alla 54ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Nel 2015 espone su invito 6 foto a Milano Expo.

 

 

Il lato B dei miei Rally, la presentazione dell’avvincente e curioso libro scritto dal Roberto “Rudy” Dal Pozzo e Francesca Pasetti.

14 ottobre 2016

presentazione-21-ottobreVenerdì 21 ottobre 2016 dalle ore 20.30, si annuncia un’altra travolgente serata presso il nostro Museo.

Il fortissimo e plurititolato navigatore ravennate, Roberto Dal Pozzo, meglio conosciuto nell’ambiente dei rally come “Rudy”, insieme alla coautrice Francesca Pasetti, detta “Lady Fulvia” per la sua enorme conoscenza e passione per il mitico modello di Casa Lancia, presenteranno il loro best seller in una forma inedita concordata con la nostra direzione: il racconto si focalizzerà sulla stagione 1982 dove i piloti veneti Luigi “Lucky” Battistolli, Miki Biasion e Tony Fassina, svilupparono una grande rivalità sportiva grazie alla parità dei mezzi meccanici da tutti utilizzati: la performante e spettacolare Opel Ascona 400 – Conrero.

Tanti saranno gli aneddoti e probabilmente uscirà anche qualche gustoso retroscena inedito…

Riportiamo le parole di Miki Biasion alla fine di quella stagione che lo vide protagonista emergente e che gli permise di ottenere la sua prima vittoria assoluta al Rally della Lana, navigato per l’occasione da Rudy.

“…nel tardo pomeriggio presi l’aereo per Venezia. Il giorno successivo mi recai a Milano da Roberto Angiolini, “patron” del Jolly Club, la più importante scuderia italiana, una sorta di dépendance Lancia, Quattro ore più tardi varcai il portone dell’Abarth, in Corso Marche a Torino. Cesare Fiorio mi stava aspettando. Firmai un accordo con la Lancia per disputare quattro gare all’estero – diventeranno poi 6 – con i colori del Jolly Club. Lo stipendio era minimo, eccellenti invece le possibilità di concretizzare nuove esperienze. Stavo investendo su me stesso, stavo siglando un’opzione sul futuro, con quel campionato del mondo che quel giorno a Torino non mi sembrava più un sogno irrealizzabile.”

Parteciperanno alla serata altri personaggi e piloti dell’epoca.

Ingresso ridotto euro 5, solo su prenotazione via mail a: info@museobonfanti.veneto.it .

Corsi tematici per restauratori di automoto d’epoca.

11 ottobre 2016

L’Associazione Amici del Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR”, in collaborazione con il Museo Bonfanti-VIMAR e il C.V.A.E, organizza ormai da 20 anni dei corsi teorici per restauratori di veicoli d’epoca, recentemente integrati da corsi di approfondimento pratico.

Su richiesta di molti appassionati che vi hanno già partecipato e dopo il successo di quello sperimentale tenutosi qualche tempo fa, dedicato alla Fiat 600, stiamo organizzando un’altra imperdibile occasione:

 

Corso restauratori dedicato a Mercedes 190 SL

Corso restauratori dedicato a Mercedes 190 SL

Sabato 19 novembre 2016 dalle ore 10,00/12,30 e 14,30/18,30, ci dedicheremo alla MERCEDES 190 SL, con una relazione generale introduttiva a cui seguirà una intensa lezione sulla meccanica e sulla carrozzeria.

La 190 SL è una delle più affascinanti e desiderate spider degli anni ’50. Venne presentata al Salone di Ginevra nel 1955, divenendo subito la star dell’esposizione. Voluta dall’importatore americano Hoffman, incontrò un travolgente successo soprattutto tra il pubblico femminile ed oggi è un ambita vettura da collezione.

 

Il corso monotematico, si terrà nella sola giornata di sabato 19 novembre 2016, presso la sede del Museo dell’Automobile Bonfanti-VIMAR, in Via Torino 2 a Romano d’Ezzelino, al costo di € 100,00 a partecipante, comprensivo di 10 €. di quota associativa.

Con l’occasione vi ricordiamo che nelle sale del Museo continua la rinnovata esposizione della Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto. Una mostra originale che fa nuova luce su mille anni di storia, evidenziando come il Veneto, regione unica in Europa, possa esibire una simile vetrina forte di un passato straordinario che si proietta in un futuro ancora ricco di opportunità.

Per ulteriori informazioni ed iscrizioni potete rivolgervi alla segreteria del Museo telefonando allo 0424/513746 o via mail info@museobonfanti.veneto.it

“CISITALIA UNA STORIA DI CORAGGIO E PASSIONE”

11 ottobre 2016

IN USCITA LA NUOVA OPERA DI NINO BALESTRA, RESPONSABILE DELLE RICERCHE STORICHE DEL MUSEO DELL’AUTOMOBILE “BONFANTI-VIMAR” DAL TITOLO  “CISITALIA UNA STORIA DI CORAGGIO E PASSIONE”

Giorgio Nada Editore (http://www.giorgionadaeditore.it), editore specializzato nel mondo dei motori, é lieta di annunciare l’uscita di una nuova opera dedicata alle intricate ed affascinanti vicende della Cisitalia, un’auto che con la velocità di un fulmine collezionò subito dopo la seconda Guerra Mondiale, un successo dietro l’altro, per crollare improvvisamente schiacciata dalle disavventure della Grand Prix, la Formula 1 più avveniristica di allora.

Oggi, forse, soltanto pochi cultori della storia dell’automobile sanno che cosa sia stata la Cisitalia. Un marchio quasi “a conduzione familiare” che, nell’immediato Dopoguerra, grazie all’estro e al coraggio di Piero Dusio, ricco industriale piemontese, seppe dar vita ad un capolavoro di automobile come la 202 coupé carrozzata da Pinin Farina – la sola vettura a essere ancora oggi esposta al Museo d’arte moderna di New York. Non solo, ma da quella piccola realtà industriale nacque anche una monoposto da corsa, costruita “in serie”, l’agile e veloce D46, così come la Grand Prix, progettata nientemeno che da quel genio indiscusso di Ferdinand Porsche.

Il volume a firma di Nino Balestra, già autore di altri libri dedicati alla Cisitalia, è l’occasione per ripercorrere l’intera produzione del Marchio, dal 1946 alla metà degli anni Sessanta. Preziose immagini d’archivio, alcune inedite, completano l’opera che si chiude con il meticoloso lavoro di restauro condotto su una 202 Cabriolet riportata all’antico splendore.

L’opera verrà presentata venerdì 21 ottobre alle ore 16,30 nel contesto della Fiera FIERA “AUTO e MOTO D’EPOCA” che si terrà a PADOVA dal 20 al 23 ottobre, nello spazio ACI al Padiglione 3, alla presenza del Presidente dell’Automobile Club d’ Italia Angelo Sticchi Damiani. Moderatore Roberto Cristiano Baggio.

Caratteristiche tecniche: Formato: 24.3×27 cm – Pagine: 208 – Foto: centinaia in b/n e a colori – Cartonato con sovraccoperta – Testo: italiano

Prezzo di vendita: Euro 50,00 (Prezzo On Line: Euro 42,50)copertina

Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto ”Giannino Marzotto“ EDIZIONE RINNOVATA

4 luglio 2016

L’aggiornamento della “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto” ridona slancio a una mostra già unica e affascinante di per sé.

L’esposizione, rinnovata nei contenuti, mette in risalto la regione Veneto come terra di primati e primatisti, invenzioni e record, culla di scienziati e uomini dotati di un “coraggio intelligente, e di una intelligenza coraggiosa”, per citare la nota frase del c.te Giannino a cui è dedicata.

Una terra operosa e dinamica che punta ancora oggi, con le proprie eccellenze, a essere modello di riferimento.
La rassegna narra mille storie che lasciano spesso meravigliati i numerosi visitatori che giungono da ogni parte del mondo.

Nell’attesa che riparta il cantiere del Polo Museale Culturale Santa Chiara nel Centro Storico di Bassano del Grappa dove Il Bonfanti-Vimar troverà nuova e ampia sede, abbiamo ritenuto doveroso dare un ulteriore segnale di vitalità inserendo anche dei collegamenti tra quanto esposto e il territorio che ci circonda.

In particolare, nell’isola dove narriamo la storia della bicicletta (dal velocipede alla bici elettrica), a compendio è esposto il tracciato in via di completamento della ciclabile della Valsugana, da Trento a Bassano del Grappa, con tutti i riferimenti per gli appassionati di cicloturismo che a milioni si spostano in Europa seguendo un trend in costante crescita.

Altro esempio: nell’isola dove è esposto il “libratore”, costruito dal solagnese Aldo Bellò, che gli consentì di realizzare la memorabile impresa del primo volo libero dal Monte Grappa alla pianura sottostante nel 1933, sono esposte foto e dati del moderno “volo libero” che, dagli anni ’70 in un costante crescendo, attira oggi oltre 40.000 appassionati da ogni angolo del mondo che riempiono i cieli del Monte Sacro alla Patria con le loro incredibili evoluzioni.

È l’anteprima di un importante lavoro in corso, avviato con i portatori d’interesse pubblico-privati, per definire un marchio d’area che elevi l’attrattività in termini culturali-turistici-economici di un territorio geografico all’interno del quale risiedono oltre 150.000 cittadini.
Ne risulta una mostra unica che fa nuova luce su mille anni di storia, evidenziando come il Veneto, regione unica in Europa, possa esibire una simile vetrina forte di un passato straordinario che si proietta in un futuro ancora ricco di opportunità.

Oltre alla visita diretta, gli ospiti sono invitati ad approfondire molte tematiche esposte anche tramite i QR, che attivano filmati visibili su tablet o smartphone.

Un visitatore, nel libro delle firme, ha lasciato questa frase:

“Un Museo diverso dove la staticità dei mezzi esposti diventa movimento, in un rincorrersi di emozioni, ricordi, inusitate scoperte… insomma, sono proprio contento di esserci venuto con la mia famiglia. GRAZIE!”

Grazie lo dobbiamo dire noi, a tutte le migliaia di persone che nei primi venticinque anni di attività ci sono venute a trovare, intrattenendosi per ore e spesso ritornando.
Grazie anche a tutti i sostenitori, Enti, Aziende, Club e appassionati privati che ci permettono di continuare con passione immutata a essere sempre attivi e propositivi.

Concludendo vogliamo ricordarvi il nostro motto:
Il Futuro è di chi ha una storia da raccontare”.

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Al Museo “Bonfanti-VIMAR” cultura e formazione.

9 giugno 2016

image_00058Al Museo “Bonfanti-VIMAR” cultura e formazione.
Il Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR”, situato in una suggestiva cornice paesaggistica, tra monumenti e Ville straordinarie, rappresenta con la rassegna “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto”- edizione 2016, una eccellenza della nostra Regione, che merita senz’altro una visita.
Situato al centro di questo splendido itinerario, con la sua incredibile “Galleria” da poco rinnovata ed ampliata, propone una rassegna che racconta 1000 anni di storia e di tecnica evidenziando primati e primatisti incredibili. Una mostra dell’intelligenza e della genialità venete che nessuna altra Regione al mondo può vantare.
Quest’anno il museo compie 25 anni di intensa attività culturale e formativa. I corsi per restauratori per auto e moto d’epoca sono da sempre fiore all’occhiello di questo Ente, molto richiesti e molto frequentati, vengono proposti due volte l’anno in primavera ed autunno.

Al “Bonfanti-VIMAR” sono così aperte le iscrizioni per la prossima sessione del “Corso per restauratori di auto e moto d’epoca”, che gode del Patrocinio dell’Automoto Club Storico Italiano, e della collaborazione di prestigiosi docenti e professionisti.
Questa tipologia di corso base teorico, è rivolta a tutti coloro che mossi da pura passione, vogliono approcciarsi alla tecnica del restauro, apprendendo nozioni indispensabili sulla tecnica della carrozzeria e della meccanica.
L’avvio è fissato per sabato 24 settembre, e in successione, altri tre sabato per un totale di 32 ore formative.

Seguirà un secondo corso avanzato, a partire da sabato 29 ottobre rivolto solo a quanti hanno già frequentato, anche negli anni scorsi, il corso base. Questo progetto si sviluppa in 5 sabato per 36 ore ed affronterà a livello pratico le varie problematiche che i partecipanti potranno provare direttamente come meccanici e carrozzieri.
I posti sono limitati pertanto, vi consigliamo di programmare anticipatamente la vostra partecipazione.

Al “Bonfanti-VIMAR”, territorio, cultura, formazione e passione viaggiano insieme.

IL MUSEO DELL’AUTOMOBILE BONFANTI-VIMAR COMPIE 25 ANNI

24 maggio 2016

A sinistra il Presidente del Museo dell'Automobile "Bonfanti-VIMAR" Massimo Vallotto, al centro il Vice Sindaco di Romano d'Ezzelino Remo Seraglio e a destra l'Ass. Angelo Vernillo del Comune di Bassano del Grappa

A sinistra il Presidente del Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR” Massimo Vallotto, al centro il Vice Sindaco di Romano d’Ezzelino Remo Seraglio e a destra l’Ass. Angelo Vernillo del Comune di Bassano del Grappa

Il Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR” festeggia quest’anno i suoi primi 25 anni di intensa attività culturale e formativa.
Al suo attivo annovera oltre 40 mostre tematiche che si sono susseguite negli anni destando l’interesse di migliaia di visitatori provenienti da ogni parte del mondo, e altrettante sessioni di corsi per restauratori di auto e moto d’epoca, sempre molto richiesti e che godono del Patrocinio dell’ASI (Automotoclub Storico Italiano).

Dopo aver approfondito con le mostre tematiche a rotazione innumerevoli aspetti del “motorismo storico” (che nel 2016 è stato riconosciuto come patrimonio culturale dall’UNESCO), oggi il Museo espone, rinnovata ed ampliata, l’anteprima della “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto”, una rassegna esclusiva di record e primatisti, motori e veicoli, piloti, artigiani, scienziati, imprenditori, tutte eccellenze che la regione Veneto ha espresso nei secoli divenendo, attraverso il Bonfanti-VIMAR, l’unica regione d’Europa con una propria vetrina divulgativa di quanto straordinariamente fatto nel tempo e troppo spesso misconosciuto ai più.
Si parte dal lontano anno 1104 con l’arsenale di Venezia che, grazie alla propria organizzazione, ha anticipato di alcuni secoli il concetto moderno di fabbrica, intesa come complesso produttivo in cui maestranze specializzate eseguono in successione le singole operazioni di assemblaggio di un manufatto, lungo una catena di montaggio e utilizzando componenti standard, e si giunge fino alle attuali imprese leader nei propri settori quali Vimar, Askoll, Bifrangi, Montegrappa, Ceccato, Michelotto, Wilier, Breton e Texa per nominare solo quelle a noi più vicine.
Una “Galleria” dalle potenzialità strepitose che la Pubblica Amministrazione della Città di Bassano del Grappa ha saputo cogliere confermando recentemente il prosieguo del cantiere dedicato al futuro Polo Museale Culturale Santa Chiara, che vedrà il “Bonfanti-VIMAR” fulcro di interesse tecnologico in dialogo con un moderno e stimolante Museo di storia naturale.
Per la formazione il “Bonfanti-VIMAR” propone da anni, coadiuvato da valenti docenti, artigiani e professionisti del settore, corsi per restauratori di auto e moto d’epoca.
Molto richiesti e molto frequentati, tali corsi vengono proposti due volte all’anno, in primavera ed autunno, sotto il patrocinio dell’A.S.I. La tipologia del corso base teorico è rivolta a tutti coloro che mossi da pura passione, vogliono approcciarsi alla tecnica del restauro, apprendendo preziose nozioni indispensabili per poter intervenire con cognizione di causa sulla carrozzeria e nella meccanica.

Il prossimo corso è fissato per sabato 24 settembre 2016 e impegnerà i partecipanti per un totale di 32 ore formative con lezioni che si terranno sempre di sabato.

A seguire è già in programma un secondo corso avanzato, partirà sabato 29 ottobre 2016 ed è rivolto solo a quanti hanno già frequentato il primo corso base. Questo progetto si svilupperà in 5 giornate (sempre di sabato) per 36 ore complessive ed affronterà a livello pratico le varie problematiche nel restauro di vetture d’epoca che i partecipanti potranno testare in prima persona “mettendo le mani” sia sulla meccanica che sulla carrozzeria.

I posti sono limitati, pertanto vi consigliamo di programmare anticipatamente la vostra partecipazione.

Cogliamo l’occasione per comunicare che l’Agenzia delle Entrate ha riconfermato la Fondazione Museo dell’Automobile “Luigi Bonfanti” tra i soggetti potenzialmente beneficiari della destinazione del 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.
Per destinare il vostro 5 per mille al nostro Museo, riconosciuto quale Ente non lucrativo e di utilità sociale, basterà apporre la vs. firma nello specifico riquadro del modulo per la dichiarazione dei redditi, indicando il nostro codice fiscale: 91007150245

IL MUSEO BONFANTI-VIMAR E IL TERRITORIO.

22 aprile 2016

Motocarri Guzzi Ercole del 1950“lavorar xè na guera”
Domenica 24 aprile 2016 saremo presenti tutto il giorno con un nostro allestimento-on the road-a Romano d’Ezzelino.
Per essere in sintonia con il tema della 26a edizione degli “Angoli Rustici”, esporremo un motocarro Guzzi Ercole degli anni ’50, mezzo che permise a molti contadini, artigiani e commercianti di quegli anni di ridurre le loro fatiche nel lavoro e nei trasporti.
Un motociclo Guzzi Guzzino di 64cc, sempre di quegli anni, che per agilità, robustezza e affidabilità fu l’unico modello che riuscì a competere con il dilagare degli scooter dell’epoca, in particolare Vespe e Lambrette.
Infine, una Alfa Romeo Giulietta TI del ’58, la veloce e grintosa berlina di media cilindrata che veniva impiegata per lavoro durante la settimana, mentre alla domenica i gentleman driver la guidavano con successo nelle competizioni in salita e nei primi rally.
Rally che stavano acquistando sempre più popolarità soprattutto nel Veneto, regione che ne dette tra le primissime i natali.
Ad allietare chi verrà a farci visita in via De Gasperi 20 di Romano d’Ezzelino, ci saranno il signor Marcello Bontorin, con la sua mitica panna&storti e il nipote Leonardo Bortolomiol, nostro giovane collaboratore apprezzato per competenza e gentilezza da tutti i visitatori.
A chi volesse visitare il Museo Bonfanti-Vimar, con l’ampliata Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto-Giannino Marzotto, nella stessa giornata o anche successivamente, verranno offerti biglietti d’ingresso ad un prezzo agevolato.
A domenica 24!

PRIMAVERA AL BONFANTI – VIMAR: NUOVI CORSI PER RESTAURATORI AUTO E MOTO D’EPOCA, NUOVA “GALLERIA”

13 aprile 2016

Fiat 600 in restauro

Fiat 600 in restauro

E’ terminata a marzo l’ultima sessione corso per restauratori, patrocinato dall’ASI (Automotoclub Storico Italiano), a cui hanno partecipato molte persone arrivate anche questa volta, da diverse regioni d’Italia.
Sono già aperte le iscrizioni per il prossimo corso con avvio il 7 maggio 2016, a seguire sabato 14, 21, 28 maggio per un totale di 32 ore, con materie inerenti alla meccanica e alla carrozzeria tenute da professionisti dei rispettivi settori.
Il corso è aperto a tutti gli appassionati che vogliano scoprire i segreti professionali indispensabili per approcciarsi con metodo e cognizione di causa a questa particolare attività.

Acquisita questa formazione, si potrà passare alla seconda fase con un corso avanzato pratico, riservato a coloro che avranno già frequentato quello teorico, nel 2016 o negli anni precedenti. L’appuntamento è per settembre 2016 con lezioni che spiegheranno anche manualmente, le precise tecniche e fasi da seguire, per un corretto restauro meccanico ed estetico dei mezzi d’epoca.
I nostri corsi hanno formato centinaia di specialisti che, grazie a queste esperienze, hanno ampliato le loro conoscenze sia a livello amatoriale che professionale.

Il Museo “Bonfanti-VIMAR” celebrerà per tutto il 2016, i suoi 25 anni di attività con una serie di iniziative tra cui anche un significativo ampliamento della “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto – Giannino Marzotto”, con nuove proposte espositive tutte da scoprire, visitabili dal 10 aprile prossimo.

CORSO DI RESTAURO MONOTEMATICO

4 aprile 2016

Il museo dell’automobile “Bonfanti-Vimar” lusingato dalle molte richieste ricevute, organizza un corso di restauro monotematico riservato alle Fiat 500 e 600 della durata di otto ore, che si svolgera’ full immersion sabato 16 aprile 2016 con approfondimenti sulla carrozzeria e la meccanica di queste due vetture amatissime, protagoniste della motorizzazione di massa dell’Italia degli anni cinquanta, che stanno vivendo un crescente interesse collezionistico.

PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI ENTRO IL 10 APRILE 2016 RIVOLGERSI A:
MUSEO DELL’AUTOMOBILE “BONFANTI-VIMAR”
Via Torino, 2
36060 Romano d’Ezzelino (VI)
Tel. 0424/513746; tel. e fax 0424/513690;
e-mail: info@museobonfanti.veneto.it
sito web: www.museobonfanti.veneto.it

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