Disegni opere Bartolomeo Ferracina
20 marzo 2012BARTOLOMEO FERRACINA INGEGNERE IDRAULICO SOLAGNA (VI) IL GIOVANE BARTOLOMEO COMINCIA A NOVE ANNI AD INTERESSARSI DI MECCANICA INVENTANDO PER IL PADRE BOSCAIOLO UN MECCANISMO PER AFFILARE LE LAME. QUESTO LO PORTA AD APRIRE UNA PROPRIA OFFICINA A SOLAGNA (VI) SUO PAESE NATALE PER LA LAVORAZIONE DEL FERRO E MECCANISMI VARI. NEL 1730 COSTRUISCE UNA DELLE PRIME MACCHINE IDRAULICHE PER SOLLEVARE IL CORSO DI UN TORRENTELLO DI BEN 12 METRI. SI DILETTA ANCHE ALLA COSTRUZIONE DI OROLOGI. LE SUE MACCHINE SONO SPARSE PER IL VENETO E LA PIÚ FAMOSA È QUELLA CHE SEGNA E BATTE LE ORE SULLA TORRE DELL’OROLOGIO IN PIAZZA SAN MARCO A VENEZIA. LA SERENISSIMA LO NOMINA SOVRAINTENDENTE DELLE OPEREIDRAULICHE PER L’INTERO TERRITORIO DELLA REPUBBLICA VENETA. NEL 1948 RICEVE L’INCARICO DI RICOSTRUIRE IL PONTE IN LEGNO DI BASSANO, GIÁ OPERA DEL PALLADIO E DISTRUTTO DA UNA FURIOSA PIENA. IN QUESTA OCCASIONE INVENTA UNA DELLE MACCHINE PIÚ INGEGNOSE: IL BATTIPALI IDRAULICO. PIÚ TARDI PROGETTA E COSTRUISCE ANCHE PER LE STAMPERIE REMONDINIANE DI BASSANO UNO SPECIALE ARGANO MOBILE. BARTOLOMEO FERRACINA NATO A SOLAGNA, MA NOTO ORMAI COME “CELEBRE INGEGNERE BASSANESE” RICOSTRUISCE NEL 1756 LA GRANDE CUPOLA DEL PALAZZO DELLA RAGIONE DI PADOVA ED INVENTA ANCHE UNA SEGA CIRCOLARE PER LIVELLARE, SOTT’ACQUA, I PALI CHE COMPONGONO LE PALAFITTE DELLE FONDAMENTA DEI PALAZZIVENEZIANI.
Il Canale di Suez
20 marzo 2012GIA’ NEL 1504 DEI MERCANTI VENEZIANI PROPOSERO AI SULTANI D’EGITTO DI COSTRUIRE UN CANALE CHE UNISSE IL MAR ROSSO CON IL MEDITERRANEO. CI PENSO’ ANCHE NAPOLEONE NEL 1799, MENTRE IL PRIMO VERO PROGETTO È DEL 1833. QUELLO DEFINITIVO SI DEVE ALL’ING. LUIGI NEGRELLI NATO A FIERA DI PRIMIERO (BL) MA ORIGINARIO DI VALSTAGNA (VI), COADIUVATO DALL’ING. PIETRO PALEOCAPA NATIVO DI BERGAMO, MA LAURETOSI A PADOVA E RIMASTO TUTTA LA VITA AD OPERARE IN VENETO.LA REALIZZAZIONE DEL CANALE CONOBBE OGNI SORTA DI OSTACOLI, SOPRATTUTTO DA PARTE INGLESE CHE VEDEVA IN ESSO UNA MINACCIA AI PROPRI COMMERCI.NONOSTANTE TUTTO IL CANALE VENNE COSTRUITO FRA IL 1859 E IL 1869, IMPIEGANDO UN MILIONE E MEZZO DI OPERAI.LUIGI NEGRELLI MORI’ NEL 1858, UN ANNO PRIMA CHE INIZIASSERO I LAVORI. QUESTO PERMISE ALL’EPOCA CHE L’ING. FRANCESE LESPESS SI PROCLAMASSE L’ARTEFICE DELL’OPERA. RESTA COMPROVATO PERO’ DA SCRITTI, STUDI E DISEGNI ESISTENTI PRESSO IL MUSEO TECNICO DI VIENNA, COME I VERI AUTORI SIANO STATI GLI INGEGNERI DI RADICE VENETA LUIGI NEGRELLI E PIETRO PALEOCAPA.
MARCO POLO
20 marzo 2012IL VENEZIANO MARCO POLO FU UN FAMOSO VIAGGIATORE. ANDO’ IN CINA NEL 1271, TRACCIANDO LA “VIA DELLA SETA”,CHE DETTE VITA A COMMERCI E SCAMBI CULTURALI FRA L’EUROPA E L’ORIENTE.
1104 L’ARSENALE DI VENEZIA
20 marzo 2012
l’Arsenale di Venezia, fondato nel 1104, costruiva in quei tempi le navi con il sistema della catena di montaggio.
Il pannello, esposto in mostra al Museo dell’Automobile Bonfanti-Vimar, recita:
“L’Arsenale di Venezia è un grandioso complesso di cantieri, sorto per volontà del doge Ordelaffo Falier nel 1104.
La costruzione delle navi, della possente flotta da guerra e commerciale della serenissima, avveniva con una vera catena di montaggio ante litteram, occupando fino a circa 5.000 addetti. probabilmente la più grande ed organizzata industria europea dell’epoca.
Nell’800 venne trasformato in bacino di carenaggio ed utilizzato anche nel corso dei due conflitti mondiali.”
Storia A commerciale oggi @
19 marzo 2012UNA “VAGABUNDA AL “BONFANTI – VIMAR”
18 marzo 2012OMOB0NO TENNI E LA SUA LEGGENDARIA GUZZI
9 marzo 2012
Omobono Tenni negli anni 1930/48 fu un grandissimo campione motociclista. Trasferitosi con la famiglia a Treviso in giovanissima età fece il suo apprendistato in un negozio di motociclette, da dove partì la sua grande passione. A 19 anni aprì una sua officina e nel 1924 vinse la sua prima gara a Postumia.
Entrò alla Guzzi nel 1933, conquistando una serie di vittorie impressionanti. Forse più famosa é da considerare la conquista del Tourist Trophy, la più micidiale e massacrante corsa per motociclette che si svolge tutt’ora nell’isola di Mann. Tenni si aggiudicò la vittoria assoluta in sella ad una Guzzi 250 PES, primo pilota non inglese (con moto non inglese) a conquistare questa vittoria.
Dopo avere preso la testa della gara, cadde al termine del primo giro, perdendo il I° posto. Si rialzò lanciandosi in una rimonta forsennata, riconquistando il comando al quarto giro (un giro Km. 60,70), riprendendo e riconquistando nuovamente la leadership al settimo giro per cambio della candela. Nonostante tutto inflisse più di mezzo minuto al secondo arrivato, il campionissimo inglese Stanley Woods, e quattro minuti e mezzo al terzo.
Nello stesso anno, con la vittoria al G.P. Motociclistico della Svizzera, conquistò il titolo di Campione Europeo della specialità (non esisteva ancora il Campionato Mondiale). Tenni fece qualche apparizione anche al volante di automobili, come alla1000 Migliadel 1936, dove vinse la categoria sport fino a 1500 con una Maserati, oltre al Gran Premio di Montecarlo e il G.P. del Nurburgring, dove segnò anche il giro più veloce.
Dopo la pausa della seconda guerra mondiale, ripresero le corse e Tenni ricominciò a vincere conquistando nuovamente il Campionato Europeo nel 1947.
Purtroppo troverà la morte al Circuito di Berna del ‘48, un circuito difficile ed insidioso reso ancor più problematico quel giorno a causa della pioggia.
Era il 1° luglio e la salma del Campione fu portata a Mandello Lario, negli Stabilimenti della Moto Guzzi, poi nella sua Treviso, con una partecipazione di folla incredibile.
A lui é dedicato lo stadio di calcio di Treviso, mentre il Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR” nel contesto della “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto -Giannino Marzotto” gli ha dedicato uno spazio con immagini, descrizioni, una tuta in pelle dell’epoca ed una Guzzi 250 PES eguale a quella guidata dal campione nella splendida vittoria Tourist Trophy del 1937.
Prima e dopo la location di Tenni, si possono ammirare altre priorità venete di importanza nazionale o mondiale, ponendo così il “Bonfanti-VIMAR” quale unico museo in Europa ad offrire una rassegna di primati e primatisti della propria regione.
Enrico Bernardi e la prima automobile italiana
8 marzo 2012Bernardi e prima auto italiana
Nella storia mondiale dell’automobile, Enrico Bernardi, occupa un posto di primo piano, purtroppo spesso dimenticato.
Bernardi inventò e brevettò, il 22 agosto 1882, il primo motore funzionante a benzina della storia.
Nel 1884 applicava il piccolo motore brevettato ad un triciclo in legno del figlio Lauro, facendolo circolare per le strade di Quinzano, una frazione di Verona doveva aveva la casa estiva, risultando così il primo veicolo azionato da un motore a benzina che si sia mosso sulla faccia della terra.
Purtroppo Bernardi pensò all’automobile solo nel 1894, facendosi precedere in questo settore da tedeschi e francesi, realizzando comunque la prima automobile italiana.
Nel 1896 venne fondata a Padova la prima fabbrica italiana di automobili. Furono costruite ben 150 vetturette Bernardi.
RADUNO LANCIA DELTA AL BONFANTI -VIMAR
8 febbraio 2012
Domenica 15 Aprile il Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR” ed il Bassano Delta Club, con altre collaborazioni, hanno in programma una giornata dedicata al 25° anniversario dell’esordio della Lancia Delta nei rally. Si potranno ammirare all’esterno ed all’interno del Museo rari esemplari di Delta nelle varie versioni.E’ in definizione il programma dettagliato, che sarà messo in rete appena pronto.Info: Museo dell’Automobile “Bonfanti-VIMAR” Via Torino, 2 -36060 Romano d’Ezzelino – Tel. 0424-513.746 Fax. 0424-513.690 www.museobonfanti.veneto.it –mail: info@museobonfanti.veneto.it
BARTOLOMEO FERRACINA IL GENIO DEL TEMPO E DELL’ACQUA
27 gennaio 2012
Bartolomeo Ferracina, nato a Solagna (VI) nel 1692 e vissuto sino al 1777, é stato un vero genio nel domare l’acqua ai suoi voleri, tanto che la Serenissima gli assegnò importanti incarichi. E’ suo il progetto di ricostruzione del Ponte Vecchio di Bassano, distrutto da una piena a metà ‘700. In quell’occasione il Ferracina, ormai noto come “il celebre ingegnere bassanese”, inventò il battipali, una macchina mossa dalla corrente del fiume che sprigionava una forza d’urto capace in conficcare nel greto i pali delle fondamenta. Macchina che sarà usata in mille altre occasioni.
Ma il suo “hobby” (come diremo oggi) erano gli orologi, che costruì con l’aiuto dei figli Giambattista (Tita) e Maria nella sua officina nella natia Solagna. Ne realizza di splendidi, che oltre segnare le ore davano le fasi lunari, i segni dello zodiaco e mille altri congegni.
Il più noto é quello che si trova sulla torre dei Mori in Piazza San Marco a Venezia. Il Comune di Solagna ha una bella macchina, destinata originariamente al campanile della chiesa di Santa Giustina, inattivo da un secolo ormai, che con grande sensibilità ha affidato al Museo dell’Automobile “Bonfanti-Vimar” per arricchire ulteriormente la “Galleria del Motorismo, Mobilità e Ingegno Veneto -Giannino Marzotto”, una rassegna permanente ora espressa in sintesi nella sede attuale, ma destinata ad ampliarsi di molto nella nuova sede del Polo Museale Santa Chiara, che a marzo partirà con i lavori nel centro di Bassano.
Sabato 4 febbraio, alle ore 11.00, il Sindaco di Solagna Carlo Nervo effettuerà la consegna ufficiale di questa stupenda macchina,già collocato all’interno del Museo “Bonfanti-Vimar”.
L’invito é aperto a quanti vorranno assistere a questo importante momento.
